EUR/USD si indebolisce sotto 1.1700 mentre le tensioni in Medio Oriente rafforzano il dollaro USA
La coppia EUR/USD registra lievi perdite intorno a 1,1685, il livello più basso dalla fine di gennaio, durante la sessione asiatica di martedì mattina. Il Dollaro statunitense (USD) si rafforza contro l’Euro (EUR) mentre l’escalation delle tensioni in Medio Oriente favorisce le valute rifugio. La lettura preliminare dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) dell’Eurozona sarà pubblicata più tardi martedì.
Gli Stati Uniti (US) e Israele hanno colpito migliaia di obiettivi in Iran, proseguendo la loro campagna congiunta dopo aver ucciso il suo leader supremo, Ayatollah Ali Khamenei. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato martedì che gli Stati Uniti si stanno preparando a un “aumento significativo” degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore.
Nel frattempo, un comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che l’Iran aprirà il fuoco su qualsiasi nave che cerchi di passare. Una rapida escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente spinge i capitali verso valute rifugio come il Greenback e rappresenta una difficoltà per la principale coppia nel breve termine.
Gli analisti si aspettano che la Banca Centrale Europea (ECB) mantenga i tassi invariati almeno fino a metà 2026. Tuttavia, un’impennata dei prezzi del petrolio ha portato alcuni responsabili politici a suggerire che la banca centrale dovrebbe essere pronta ad agire in entrambe le direzioni sui tassi qualora perdurasse l’incertezza economica.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
La prosperità apparente del mercato azionario statunitense non riesce a mascherare la debolezza interna! L'S&P 500 dista meno del 2% dal massimo storico, ma i titoli a piccola capitalizzazione, le banche e il settore dei servizi pubblici subiscono pesanti perdite.
Con il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni che ha raggiunto il 5,34%, segnando il livello più alto dal 2002, Wall Street sta discutendo intensamente su quando l'ondata di vendite nel mercato obbligazionario colpirà davvero il mercato azionario statunitense, che sembra ancora solido.
Le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre si raffreddano! Gli ufficiali suggeriscono che non c'è bisogno di agire con urgenza. Il boom degli investimenti in AI potrebbe diventare il principale rischio di inflazione il prossimo anno.
Questa settimana, diversi alti funzionari della Federal Reserve hanno inviato segnali, suggerendo che, nonostante l'inflazione negli Stati Uniti rimanga elevata e che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi in futuro, la Federal Reserve non è impaziente di agire nel mese di ottobre.
Secondo quanto riferito, Anthropic potrebbe avviare l'IPO già a metà novembre, con una valutazione che potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari, e punta a sbarcare sul mercato azionario statunitense prima del Giorno del Ringraziamento.
Secondo persone informate sui fatti, la società di intelligenza artificiale Anthropic sta cercando di avviare la sua offerta pubblica iniziale già a metà novembre, puntando a entrare ufficialmente nel mercato azionario statunitense prima della festa del Ringraziamento del 26 novembre.
Anthropic fa un ulteriore passo verso la quotazione: punta a un'IPO con una valutazione di 2.000 miliardi di yuan prima del Giorno del Ringraziamento, giornata degli investitori prevista per il 14 ottobre
Secondo quanto riportato, Anthropic potrebbe iniziare il roadshow già a novembre, puntando a completare la quotazione prima della festa del Ringraziamento negli Stati Uniti il 26 novembre. Il 14 ottobre si terrà una giornata dedicata agli investitori Pre-IPO con potenziali investitori, e sono già stati inviati inviti a un gruppo di investitori istituzionali; alcuni di questi potenziali investitori ritengono che la valutazione ragionevole dell’azienda potrebbe raggiungere tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari.
