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L'ansia per l'AI persiste, i titoli di stato USA a lungo termine attraggono gli investitori e i rendimenti scendono ai minimi da mesi

L'ansia per l'AI persiste, i titoli di stato USA a lungo termine attraggono gli investitori e i rendimenti scendono ai minimi da mesi

金融界金融界2026/02/26 23:43
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Per:金融界

Di recente, il mercato obbligazionario statunitense continua a rafforzarsi, con un evidente afflusso di acquisti nelle principali scadenze del mercato dei Treasury USA, che ha una dimensione fino a 30.000 miliardi di dollari. Lawrence Gillum, Chief Fixed Income Strategist di LPL Financial, ha sottolineato che questo rialzo dei Treasury a lungo termine è dovuto in parte alle preoccupazioni del mercato riguardo all’impatto che l’intelligenza artificiale (AI) potrebbe avere sul mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Secondo Gillum, il recente calo dei rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza riflette, almeno in parte, l’ansia degli investitori per il potenziale impatto “disruptive” dell’AI. In altre parole, le preoccupazioni legate all’AI stanno spingendo al ribasso i rendimenti del mercato obbligazionario.

I dati mostrano che giovedì il rendimento dei Treasury USA a 10 anni, considerato il benchmark, si è attestato sotto il 4,02%, a quota 4,015%, segnando il livello più basso dal 26 novembre scorso. Il rendimento dei Treasury a 10 anni viene spesso considerato il riferimento per la determinazione dei tassi fissi dei mutui trentennali. Nella stessa giornata, il rendimento dei titoli di Stato a 30 anni è sceso sotto il 4,7%, attestandosi al 4,665%, il livello più basso degli ultimi tre mesi. È degno di nota che questa fase di calo dei rendimenti non sia stata accompagnata dalla pubblicazione di dati economici rilevanti o da altri eventi importanti non legati all’AI.

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Dall’inizio di gennaio, la tendenza al calo dei rendimenti a lungo termine si è già trasmessa al settore del finanziamento immobiliare. Secondo i dati di Freddie Mac, il tasso fisso dei nuovi mutui trentennali è sceso sotto il 6% per la prima volta negli ultimi tre anni e mezzo. Di norma, i rendimenti dei Treasury USA sono influenzati da molteplici fattori, tra cui le prospettive di crescita economica e inflazione, le aspettative sul percorso dei tassi della Federal Reserve, nonché l’aumento dei rischi geopolitici in regioni come il Medio Oriente.

Tuttavia, l’attuale contesto di mercato è piuttosto particolare. Da un lato, l’economia statunitense mostra ancora una certa resilienza; dall’altro, le aspettative del mercato riguardo al prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve sono state posticipate a luglio. Inoltre, Stati Uniti e Iran stanno negoziando a Ginevra sulla questione nucleare, e secondo alcune fonti, potrebbero raggiungere un accordo. In questo contesto, il continuo calo dei rendimenti a lungo termine appare particolarmente interessante.

Nonostante i dati economici recenti siano contrastanti, la maggior parte delle aziende statunitensi non ha ancora avviato licenziamenti su larga scala e il mercato del lavoro rimane in una situazione di “basse assunzioni e bassi licenziamenti”. Finché l’occupazione rimane stabile, tassi di mutuo più bassi aiutano ad alleviare la pressione sull’accessibilità all’acquisto di case. Tuttavia, le preoccupazioni sul fatto che l’AI possa portare a una sostituzione dei posti di lavoro continuano a crescere in sordina.

Gillum ha dichiarato in una telefonataintervista che “nel mercato obbligazionario continua a esserci domanda legata al timore di sostituzione dei posti di lavoro causata dall’AI” e il recente calo dei rendimenti nelle ultime settimane è strettamente correlato a questo fenomeno. Ha sottolineato che la performance del mercato obbligazionario di giovedì “sembra essere una continuazione di questa logica di trading”. Inoltre, i trader sembrano concentrarsi di più sugli effetti deflazionistici potenziali portati dall’AI piuttosto che sui rischi di aumento della pressione inflazionistica nei prossimi anni.

In contrasto con il mercato obbligazionario, giovedì gli investitori hanno continuato a valutare, nel mercato azionario, chi saranno i vincitori e i perdenti della tematica AI. I tre principali indici azionari statunitensi hanno mostrato un andamento divergente: il Dow Jones Industrial Average è salito leggermente dello 0,03%, lo S&P 500 è sceso dello 0,54% e il Nasdaq Composite Index ha perso quasi l’1,2%. La diminuzione dell’appetito per il rischio sul mercato ha ulteriormente rafforzato la tendenza dei capitali a spostarsi verso asset relativamente sicuri.

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