Le forze antiterrorismo in strada, il Louvre chiuso! In Francia esplode una nuova ondata di proteste nel fine settimana, con il rischio che il fuoco delle tensioni si diffonda in tutta Europa.
La Francia è travolta da una nuova ondata di proteste violente: 70.000 agenti di sicurezza sono stati mobilitati d'urgenza, il coprifuoco è stato imposto in diverse città e Macron ha ammesso errori nella gestione della crisi. I mercati finanziari hanno già lanciato l'allarme: lo spread tra i titoli di Stato francesi e tedeschi ha raggiunto il massimo dai tempi della crisi del debito europeo, il PMI è sceso sotto la soglia di espansione, le boutique di lusso hanno blindato le vetrine, il Louvre è stato chiuso e il comune di Parigi prevede perdite di decine di milioni di euro. La situazione di instabilità rischia di estendersi anche al resto d’Europa.
La Francia sta affrontando una nuova ondata di proteste a livello nazionale; il continuo clima di agitazione sociale non solo mette alla prova la tenuta della sicurezza interna, ma aggrava notevolmente le preoccupazioni dei mercati riguardo alla finanza pubblica e alle prospettive economiche del Paese.
Secondo i media, con le proteste che si trasformano in rivolte violente, il governo francese ha schierato d'urgenza 70.000 agenti di sicurezza per mantenere l'ordine e ha imposto il coprifuoco in alcune città. Il presidente Emmanuel Macron ha ammesso errori nella gestione degli episodi violenti dello scorso fine settimana e ha rinviato viaggi diplomatici programmati per concentrarsi sulla crisi interna attuale.
Il protrarsi della turbolenza ha colpito direttamente i mercati finanziari e l'economia macro. Lo spread del rendimento dei titoli decennali tra Francia e Germania è balzato ai massimi dalla crisi del debito dell’Eurozona; al contempo, i dati più recenti mostrano che l’attività del settore privato è scesa sotto la soglia della crescita, entrando in fase di contrazione.
L'attività commerciale e al dettaglio è anch’essa in prima linea: numerose boutique di lusso e i principali luoghi di interesse di Parigi sono stati costretti a chiudere. Dirigenti aziendali ed esponenti locali avvertono che il calo dei turisti colpirà duramente le vendite della prossima stagione festiva, arrecando danni economici fino a decine di milioni di euro alle casse municipali.
Mercati in allarme e contrazione economica
La situazione di instabilità acuisce le preoccupazioni degli investitori sulla finanza pubblica francese.
Sebbene la Francia abbia evitato per un soffio, venerdì sera, un downgrade del rating da parte di Moody's Ratings, gli sforzi del Paese per ridurre il deficit di bilancio entro le elezioni del 2027 si trovano ora davanti a grandi difficoltà. Come indicatore chiave del rischio obbligazionario, lo spread dei titoli decennali francesi rispetto agli equivalenti tedeschi, considerati asset sicuri, ha toccato giovedì i 178 punti base, in netto rialzo rispetto agli 85 di inizio settembre, raggiungendo livelli visti solo dalla crisi del debito della zona euro.
Inoltre, i dati macroeconomici continuano a lanciare segnali deboli. L’indice composito dei responsabili degli acquisti (PMI), redatto da S&P Global, è sceso dal 51,1 del mese scorso al 48,4 in ottobre, quindi sotto la soglia di 50 che separa espansione e contrazione, segnalando una recessione nell’attività del settore privato.
Stop alle attività e impatto sui consumi
Ci si aspetta la ripresa della violenza, costringendo molte attività commerciali a uno stop generalizzato.
A Parigi, numerosi negozi, comprese boutique di lusso, hanno serrato le vetrine con pannelli di legno e aumentato il personale di sicurezza; alcune attività hanno deciso di rimanere chiuse. Il Louvre, il Musée d'Orsay e il Museo Picasso, tre dei principali siti turistici, sono rimasti chiusi sabato; la partita di calcio tra Paris Saint-Germain e Lione prevista a Parigi è stata posticipata.
Secondo i media, l’amministratore delegato di Breitling ha avvertito che, con la diminuzione dei visitatori a Parigi, l’azienda si prepara a una significativa battuta d’arresto nelle vendite durante le prossime festività.
Secondo quanto riportato, il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire ha dichiarato che l’amministrazione si sta preparando a una crisi di lunga durata che potrebbe protrarsi per settimane, con stime di perdite per il municipio pari a decine di milioni di euro. Ha inoltre osservato sui social media l’esistenza di segnali che fanno presagire nuove concentrazioni di manifestanti nella capitale per questo sabato e il prossimo.
Sicurezza rafforzata e stato d’allerta
Per rispondere alla nuova fase della protesta, chiamata “Atto II”, il governo francese ha elevato il livello delle contromisure di sicurezza.
Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha dichiarato ai giornalisti venerdì che saranno schierati 70.000 agenti, tra cui unità anti-terrorismo d’élite. Ha attribuito le istigazioni alla violenza sui social media all’estrema sinistra e ha sottolineato che il governo non tollererà in alcun modo i teppisti, i saccheggiatori e chiunque compia atti violenti, compresi i gruppi politici dell’estrema sinistra.
L’esercito aiuterà a sorvegliare gli edifici sensibili; elicotteri, cannoni ad acqua e veicoli blindati, noti come Centaurs, sono pronti all'uso. Alcune città, tra cui Lione, hanno vietato le proteste e prolungato il coprifuoco a partire da sabato. Giovedì Macron ha ammesso “fallimenti nella pianificazione e fattori imprevisti” dietro gli episodi di violenza del fine settimana precedente, attribuendo le azioni incitanti all'estrema sinistra.
Polarizzazione politica e rischio di contagio
A sei mesi dalla fine del suo secondo mandato, il presidente Macron si trova ai minimi storici nei consensi.
La protesta era originata dalle richieste della popolazione di migliorare i servizi pubblici e di un maggior intervento del governo sui costi elevati della vita. Un sondaggio Cluster 17 per L’Opinion mostra che il movimento gode ancora del 53% di appoggio tra la popolazione, sebbene in calo di 4 punti percentuali; parallelamente, con la crescita delle preoccupazioni per le conseguenze negative, il 59% degli intervistati auspica una rapida conclusione delle proteste, con un aumento di 6 punti.
Dall’indagine emerge anche che gli episodi di violenza hanno avvantaggiato Marine Le Pen, candidata di estrema destra in testa ai sondaggi per le presidenziali del prossimo anno. Sabato lei terrà un raduno per il suo Rassemblement National a Orléans, dove sono attesi migliaia di sostenitori. Nel frattempo, sempre a Orléans, migliaia di manifestanti tra cui esponenti della sinistra e leader sindacali hanno dato il via già in mattinata a un corteo di protesta nel centro città.
Le tensioni sociali stanno contagiando anche altri Paesi europei. In Italia, sono attese manifestazioni di studenti e giovani a Milano e Roma durante il fine settimana; dopo casi di saccheggi e disordini dello scorso weekend, il governo italiano ha annunciato il dispiegamento dell’esercito a Milano. In Belgio sono previste ulteriori proteste, mentre l’Albania sta gestendo la seconda settimana consecutiva di manifestazioni violente contro il primo ministro Edi Rama.
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