Strategie per le imprese esportatrici nell’era 6.7
A metà maggio, il cambio USD/RMB è entrato nell'era del 6,7. Ripercorrendo le tendenze del cambio nell'ultimo decennio, il livello 6,7 rappresenta una linea di demarcazione fondamentale tra i cicli di forza e debolezza dello yuan, con un alto valore di riferimento ciclico. Una volta superato efficacemente questo livello tecnico, è difficile un rapido contro-movimento a breve termine: si formerà un trend almeno di livello trimestrale. Recentemente ho visitato alcune imprese esportatrici e ho potuto percepire che, con l'avvicinarsi del livello 6,7, la pressione sulla copertura dei rischi da parte delle aziende si sta intensificando.
USDCNY si avvicina gradualmente a 6,7
Per le aziende esportatrici, dove si manifesta questa pressione? Nel corso delle visite alle imprese, ho scoperto che, poiché il costo degli ordini viene adeguato dinamicamente in base al cambio, il livello di USDCNY non è di per sé il punto più critico: la vera esigenza degli imprenditori è la stabilità del cambio. Per far fronte alle oscillazioni, il hedging tramite swap è una scelta comune, tuttavia attualmente lo swap soffre di uno sconto elevato, il che incrementa i costi di gestione per le aziende esportatrici, ponendole di fronte a un vero dilemma.
Il differenziale di tasso d'interesse annuale USA-Cina rimane sopra il 2%
Man mano che le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve sono passate dalle ipotesi di un taglio dei tassi a inizio anno a quelle di possibili rialzi, è prevedibile che la situazione di curva invertita dei tassi durerà ancora a lungo. Partendo dal livello di 6,7 per analizzare la gestione del rischio cambio da parte delle aziende esportatrici, consiglio i seguenti strumenti:
Strumento uno: Termine Forward, un prodotto semplice e intuitivo, dal basso costo di apprendimento per le aziende esportatrici.
Nell'attuale contesto di sconto, è importante abbandonare lo stile operativo del passato, caratterizzato da grandi esposizioni. Le aziende devono adottare una gestione più raffinata, in particolare favorendo una collaborazione tra i dipartimenti commerciali e quelli finanziari, e realizzando coperture forward di breve periodo su base rolling, in modo da evitare che la prolungata durata comporti un aumento dei costi di sconto.
Strumento due: Opzione Call, che consente di fissare un limite minimo di cambio pagando un premio, senza limite superiore.
Nell'articolo "CNY: Strategie in un contesto di bassa volatilità", abbiamo previsto che la volatilità dovrebbe rimanere contenuta, con possibilità di un ulteriore calo. Una volatilità ridotta rende le opzioni call più accessibili; prendendo come esempio una scadenza a un mese, il premio per una call con strike a 6,75 comporta solo 200 PIPS di costo aggiuntivo rispetto a un forward, ovvero un costo annualizzato inferiore allo 0,3%, molto più basso rispetto a circa l'1% del passato. Per le aziende che temono l'apprezzamento ma non vogliono perdere eventuali rimbalzi, questa è una soluzione dal rapporto qualità/prezzo interessante.
Strumento tre: Combinazioni di opzioni su valute incrociate, riducendo il costo della copertura tramite la vendita di opzioni su valute non USD.
In passato si acquistava una call e, per ridurre il costo, si affiancava una vendita di opzione con stessa scadenza e valuta. Tuttavia, a causa delle aspettative rialziste sullo yuan e di una volatilità sempre più bassa, questa strategia permette solo una moderata riduzione dei costi. In "Strategia RMB: vendere call EURCNY" abbiamo proposto la vendita di opzioni su euro contro RMB come soluzione valida per il momento, ovvero comprare una put su USDCNY e vendere una call su EURCNY, con prezzi impostati in modo opportuno per conseguire un costo nullo.
Strumento quattro: Swap su renminbi
Per le aziende che hanno esigenze di cash flow in valute diverse, lo swap rappresenta lo strumento di gestione più adatto. Tuttavia, per le aziende con sole entrate in valuta estera, nel contesto attuale di differenziale di tassi invertito e bassa volatilità dello yuan, alcune hanno utilizzato swap per beneficiare dello sconto e opporsi alle fluttuazioni valutarie, essenzialmente basandosi sul logica del carry trade. Tuttavia, è opportuno ricordare che tale strategia non deve essere adottata in modo rigido e deve essere calibrata continuamente in base alle condizioni di mercato e alle specifiche esigenze di gestione della liquidità.
Sintesi della giornata di oggi:
Questa fase di apprezzamento dello yuan assomiglia a una situazione da "rana bollita", con l'avvicinarsi della soglia 6,7 la gestione diventa sempre più complessa e l'utilizzo dei prodotti finanziari richiede maggior competenza. A mio parere, nella gestione del rischio cambio la domanda non è tanto "se" operare, ma "come" operare: ogni strumento ha pregi e limiti, e con il cambiare del mercato anche i loro scenari di utilizzo evolvono. Scegliere l'opzione più adatta in base alla propria situazione e seguendo il trend costituisce la soluzione ottimale.
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