Galaxy Digital: la stablecoin GENIUS potrebbe portare un'espansione del credito statunitense fino a 1,2 trilioni di dollari entro il 2030
Secondo ChainCatcher, Alex Thorn, responsabile della ricerca presso Galaxy Research, ha pubblicato un articolo in cui comunica che Galaxy Research ha rilasciato un nuovo rapporto che confuta le affermazioni del settore bancario riguardo all'impatto della legge GENIUS sui depositi bancari negli Stati Uniti, presentando anche risultati di valutazioni quantitative.
I principali risultati del rapporto sono i seguenti: nell'ambito della legge GENIUS, il 60% - 70% dell'incremento delle stablecoin proverrà dall'estero, con afflussi di depositi esteri circa il doppio rispetto al volume dei trasferimenti di depositi interni, il che significa che nel complesso si tratta di un incremento netto e non di una mera riallocazione di risorse; per ogni nuova stablecoin GENIUS coniata, si genera un credito netto di circa 32 centesimi di dollaro per l'economia statunitense; entro il 2030, nello scenario di base, la crescita totale del credito sarà di circa 40 miliardi di dollari, mentre nello scenario ottimistico potrà raggiungere i 120 miliardi di dollari; inoltre, il rendimento a breve termine dei titoli di stato statunitensi (Treasury Bills) diminuirà di 3-5 punti base, permettendo ai contribuenti di risparmiare fino a 3 miliardi di dollari di costi di finanziamento all'anno. Il rapporto sottolinea inoltre che il meccanismo di trasferimento degli interessi non costituisce una minaccia esistenziale per il settore bancario statunitense, ma rappresenta solo una redistribuzione dei margini di profitto e non ridurrà la capacità complessiva di credito.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
CNY: Come superare il dilemma tra tendenza rialzista e ribassista?
Evento raro in 25 anni! Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni supera il rendimento da utili dell'S&P 500
Il rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni ha superato il 5%, rendendo le obbligazioni relativamente più attraenti rispetto alle azioni come mai negli ultimi 25 anni. Attualmente, il rendimento degli utili azionari, misurato come l'inverso del rapporto P/E dello S&P 500, è inferiore al rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni, creando una chiara pressione sulle azioni in termini di rendimento. Il modello Shiller avverte che, nei prossimi dieci anni, lo S&P 500 potrebbe superare le obbligazioni di appena circa l’1% all'anno. Il paradigma d'investimento degli ultimi vent'anni, che privilegiava le azioni rispetto alle obbligazioni, è ufficialmente giunto al termine.
Quando il minerale di ferro scende, il rame prende il comando: le aziende minerarie australiane hanno trovato una nuova storia di crescita.
Gli analisti affermano che le infrastrutture elettriche e l’intelligenza artificiale (AI) stanno generando una forte crescita della domanda di rame, offrendo così ai investitori una nuova logica per posizionarsi nel settore minerario; le azioni minerarie australiane sono destinate a proseguire la loro tendenza al rialzo.
