Una "tempesta perfetta inversa" travolge il mercato azionario USA! Citigroup proclama: i titoli software potrebbero assistere a un rimbalzo vendicativo, lo schema di impennata diffusa del mercato azionario USA si solidifica in estate
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente, Scott Chronert, responsabile della strategia azionaria USA di Citi Group, ha affermato in un'intervista ai media che, con l'ingresso delle azioni statunitensi nella cruciale stagione degli utili, il settore tecnologico sta vivendo quella che lui definisce una “tempesta perfetta inversa”.
Chronert sottolinea che, sebbene i settori come semiconduttori, software e i grandi data center abbiano affrontato pressioni di mercato molto diverse negli ultimi tempi, i solidi risultati trimestrali in arrivo potrebbero rafforzare ulteriormente la logica d’investimento attuale legata all’intelligenza artificiale e sostenere in modo significativo la posizione di leadership dei giganti tech sul mercato. Alla base di questa previsione c’è il fatto che gli investitori stanno cercando conferme dai fondamentali, per dimostrare che le trimestrali eccezionali e le revisioni al rialzo delle guidance degli ultimi periodi non sono eventi sporadici, bensì segnali di una crescita sostenibile.
Il contesto macro attuale avvalora questa teoria. Dopo un allentamento delle tensioni in Iran, il sentiment di mercato è passato rapidamente da un’eccessiva avversione al rischio a una maggiore propensione per il rischio, portando l'indice S&P 500 ai massimi storici e il Nasdaq a registrare un rally per 11 sedute consecutive. Questo riposizionamento del mercato ricorda fortemente ciò che accadde all’inizio di aprile dello scorso anno, quando si placarono le tensioni geopolitiche, e si è riflesso direttamente nella volatilità storica e nelle forti performance di titoli pesanti come Oracle (ORCL.US) e Microsoft (MSFT.US). Secondo Chronert, questo cambio di sentiment non solo ha alleviato le ansie di breve periodo del mercato, ma, gonfiando i prezzi degli asset di rischio, ha anche favorito un rimbalzo degli utili nel settore tecnologico.
A livello settoriale, sebbene la ricerca di Citi mantenga una visione positiva di lungo termine sul comparto semiconduttori, Chronert non ignora le pressioni di valutazione che il settore software e gli operatori di grandi data center stanno affrontando in questa fase. Il concetto di “tempesta perfetta inversa” da lui definito nasce proprio da queste divergenze: dato che le quotazioni dei settori penalizzati come il software hanno già scontato aspettative molto negative, qualora queste aziende presentassero risultati superiori alle attese, il basso punto di partenza potrebbe innescare un violento rimbalzo di tipo “revenge rally”. Questa rivalutazione trainata dagli utili manterrà nell’immediato il primato ristretto dei titoli tech, offrendo tempo prezioso al mercato per metabolizzare le incertezze macroeconomiche.
Guardando ai prossimi mesi, Chronert evidenzia la possibile transizione della leadership di mercato da una condizione “concentrata” a una “diffusa”. A suo avviso, purché gli utili delle aziende tech continuino a sostenere le attuali valutazioni elevate e la trasparenza sui rischi geopolitici aumenti, il focus degli investitori si allargherà progressivamente dai pochi big del comparto tech a diversi settori trasversali. Questo trend di ampliamento dei rialzi potrebbe concretizzarsi durante l’estate, a patto che gli investitori ottengano soluzioni più chiare alle incertezze geopolitiche globali. In generale, questa “tempesta perfetta inversa” rappresenta non solo un banco di prova per i titoli tecnologici, ma anche una tappa cruciale per il definitivo passaggio del mercato azionario statunitense da una strategia difensiva a una crescita trainata dai fondamentali.
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