Il dollaro si rafforza in mezzo ai conflitti, ma i titoli di Stato offrono poca sicurezza
Il conflitto in Medio Oriente alimenta la corsa del dollaro
Il conflitto in corso in Medio Oriente è diventato la forza primaria che sta plasmando i mercati globali oggi. Dopo una chiusura debole la scorsa settimana, il dollaro statunitense è rimbalzato bruscamente, guadagnando almeno lo 0,5% contro la maggior parte delle principali valute G10. Da notare che il dollaro canadese—normalmente più resiliente quando il dollaro USA si rafforza—è sceso di circa 0,1% durante la tarda mattinata sul mercato europeo. Nel frattempo, il franco svizzero, spesso visto come un rifugio sicuro, è calato di circa 0,65%.
Anche i prezzi del petrolio hanno reagito fortemente, con il WTI crude di aprile che è salito da una chiusura vicino a $67 a un picco mattutino di quasi $75,35, per poi stabilizzarsi attorno a $72. I mercati azionari sono generalmente in calo, mentre persiste l'incertezza. La combinazione tra il conflitto in escalation e gli sviluppi significativi in Iran ha reso le prospettive sempre più imprevedibili.
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