AUD/USD: Tema AUD positivo nonostante il calo del rischio – BNY
Bob Savage, responsabile della strategia macro dei mercati di BNY, segnala AUD/USD come un altro candidato per un ribilanciamento favorevole al Dollaro. Sebbene AUD abbia registrato prevalentemente acquisti netti dalla fine di gennaio, gli afflussi sono stati modesti e il posizionamento meno estremo rispetto ad altre valute “carry” o legate ad asset reali. Il quadro generale favorevole all’AUD è sostenuto dal cambio di politica della RBA e da solidi dati su salari e investimenti, anche se è probabile una parziale correzione di AUD/USD.
Posizionamento leggero e cambio di rotta della RBA sostengono AUD
"AUDUSD è un altro candidato: la coppia ha registrato la maggior parte dei giorni di acquisti netti dalla seconda metà di gennaio, ma è stata meno costante rispetto a SGD."
"Inoltre, l’ammontare degli afflussi è stato moderato, il che significa che il posizionamento complessivo su AUD non è così forte come su alcune altre valute “carry” o legate ad asset reali in America Latina."
"Tuttavia, la fase di acquisti netti è comunque piuttosto evidente ed è anche sostenuta dal cambio di politica della RBA."
"Sospettiamo che gran parte dell’interesse per AUD avvenga anche su base cross, rispetto a nomi liquidi ma a rendimento inferiore come EUR e CAD, quindi un recente indebolimento di AUDUSD non avrà un impatto su una tendenza più ampia e positiva per AUD nei mercati FX."
"Il salario medio settimanale ordinario per adulti a tempo pieno in Australia è salito a 2.051 dollari a novembre 2025, in aumento del 2,0% rispetto ai 2.010 dollari di maggio 2025 (crescita semestrale)."
"I nuovi investimenti privati in capitale fisso in Australia nel quarto trimestre 2025 sono aumentati dello 0,4% trimestre su trimestre (dati destagionalizzati) e del 7,8% su base annua."
"Tuttavia, i dati rimangono solidi rispetto all’obiettivo di inflazione e sostengono la necessità di una costante vigilanza della RBA, anche se i recenti commenti del governatore Michele Bullock mostrano un certo scetticismo riguardo a una politica aggressiva sui prezzi."
(Questo articolo è stato creato con l'aiuto di uno strumento di Intelligenza Artificiale e revisionato da un editore.)
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

La domanda per l’AI sta crescendo in modo vertiginoso, ma la “porta del credito” per i finanziamenti si sta restringendo! Sotto la pressione del rendimento del 5% dei Treasury USA, i perdenti nel settore della capacità di calcolo stanno emergendo.
Con il rendimento dei titoli di Stato statunitensi che sale ai livelli più alti dal 2007, il costo complessivo del finanziamento per la costruzione delle infrastrutture di intelligenza artificiale sta per diventare molto più elevato. JPMorgan prevede che, entro il 2030, il debito legato all’intelligenza artificiale raggiungerà i 4,1 trilioni di dollari.
Dal salvataggio di Credit Suisse alla considerazione di fusioni transfrontaliere: UBS (UBS.US) si trova in una “fortezza di capitale”, la prossima tappa sarà un'alleanza con Wall Street?
Mentre la più grande banca svizzera sta affrontando pressioni legate a requisiti di capitale più rigorosi, alcune delle principali banche internazionali hanno già contattato UBS riguardo a una potenziale fusione o altre forme di collaborazione.

Divario di volatilità tra “azioni singole vs indici”! Operazioni popolari nel mercato azionario USA: acquistare opzioni su singole azioni e coprirsi con opzioni su indici
La narrazione sull'AI si sta frammentando, il prezzo del petrolio mostra forti oscillazioni e il rendimento dei titoli di stato americani è salito ai massimi da 20 anni. Sotto questa tripla catalisi, il grado di divergenza tra i titoli dell'S&P 500 ha raggiunto il 95° percentile degli ultimi 30 anni. La volatilità delle singole azioni continua a comprimersi, rendendo relativamente basso il costo di costruzione delle posizioni. Il divario tra la volatilità dei singoli titoli e quella dell'indice si sta nuovamente ampliando, offrendo una rara finestra per operazioni di trading diversificato come "long sulle opzioni su singoli titoli e short sulle opzioni sull'indice".
