Jim Cramer critica la tesi sull'AI del 2028 di Citrini Research definendola 'distopica' e paragonandola a fantascienza ad alto rischio
Dopo che il mercato azionario è stato scosso da un'ondata di ansia guidata dall’AI lunedì, seguita da un rimbalzo martedì, Jim Cramer ha respinto uno studio virale che ha mandato le azioni software in picchiata.
Un mercato dominato dalla ‘fantascienza’
Nell’episodio di Mad Money, Cramer ha affrontato un provocatorio studio di Citrini Research intitolato “The 2028 Global Intelligence Crisis”, catalizzatore principale del crollo di 822 punti del Dow lunedì. Ha descritto il lavoro come una narrazione “sorprendente, ben scritta, incredibilmente pessimista” che mette fondamentalmente in discussione il futuro dell’occupazione impiegatizia.
Nonostante il panico del mercato, Cramer ha rapidamente bollato la tesi come “fantascienza ad alto rischio”. Riferendosi alle fosche prospettive per i lavoratori umani, Cramer ha scherzato dicendo che l’articolo fa tutto tranne citare la famosa battuta di Predator: “Moriremo tutti”.
Nonostante il suo scetticismo, ha riconosciuto che le “paure dell’apocalisse AI” stanno influenzando materialmente i multipli prezzo/utili di colossi tech come Salesforce Inc. (NYSE:CRM), Adobe Inc. (NASDAQ:ADBE) e ServiceNow Inc. (NYSE:NOW).
Fuga verso gli asset ‘HALO’
Mentre il settore software aziendale subiva una “bastonata”, dalle scrivanie istituzionali di Goldman Sachs è emersa una nuova strategia difensiva. Mentre Cramer discuteva del futuro “distopico”, gli strategist di Goldman hanno notato, secondo un report di Bloomberg, una significativa rotazione verso titoli ad alto contenuto di asset.
Il team Goldman ha identificato un “effetto HALO”—favorendo aziende con Heavy Assets and Low Obsolescence.
Goldman ha segnalato che i titoli ad alta intensità di capitale, che si basano su infrastrutture fisiche e complessità ingegneristiche, hanno sovraperformato i gruppi “capital-light”, più dipendenti dal fattore umano, del 35% dall’inizio del 2025.
“I mercati stanno premiando capacità, reti e infrastrutture—asset costosi da replicare”, ha scritto Guillaume Jaisson di Goldman. Questo cambiamento riflette una crescente preferenza istituzionale per “asset produttivi tangibili” come copertura contro la prevista “white-collar crunch” di Citrini.
Il dilemma dei multipli
Cramer ha concluso che, sebbene creda che l’AI alla fine stimolerà l’economia come il boom informatico degli anni ’90, la minaccia immediata riguarda le valutazioni.
“Il multiplo è l’ingrediente segreto”, ha avvertito Cramer, osservando che con queste “paure apocalittiche sull’AI in circolo, i multipli sono troppo elevati”.
Mentre la “Intelligence Displacement Spiral” di Citrini si scontra con l’ottimismo industriale di Cramer e la difesa “HALO” di Goldman, gli investitori si trovano a navigare un mercato dove, con le parole di Cramer, “un pezzo di fantascienza può travolgere il mercato come fosse scienza reale”.
Ecco una lista di alcuni ETF legati ai titoli software che gli investitori potrebbero considerare.
| ETF Software | Performance 6 mesi | Performance YTD | Performance 1 anno |
| iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (BATS:IGV) | -26,51% | -23,59% | -19,65% |
| SPDR S&P Software & Services ETF (NYSE:XSW) | -21,65% | -20,73% | -18,39% |
| WisdomTree Cloud Computing Fund (NASDAQ:WCLD) | -23,89% | -22,81% | -28,76% |
| First Trust Cloud Computing ETF (NASDAQ:SKYY) | -11,15% | -15,47% | -8,64% |
| ARK Innovation ETF (BATS:ARKK) | -4,74% | -7,97% | 28,70% |
| Amplify Cybersecurity ETF (NYSE:HACK) | -13,73% | -10,15% | -6,89% |
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
OpenAI sfida Meta: lancia l’assistente AI personale Dots, abbonamento premium a 500 dollari al mese, 5 volte il costo della versione avanzata di Muse
Per competere con Muse di Meta per la quota di mercato, OpenAI ha lanciato Dots, un agente AI “sempre online”. Dots opera basandosi sul modello Astra di GPT-6 ed è in grado di gestire attivamente compiti come ricerche, programmazione e redazione di documenti per conto degli utenti. Nello stesso giorno, OpenAI ha inoltre presentato il modello GPT-6.1 Sol, che offre prestazioni simili ad Astra, ma a un prezzo per token pari solo a un quinto di quello di Astra. Dopo il lancio di Dots, il prezzo delle azioni Meta è inizialmente sceso per poi risalire e chiudere con un aumento del 3,24%.
Ad agosto le offerte di lavoro JOLTS negli Stati Uniti sono scese al livello più basso degli ultimi 5 mesi, risultando inferiori alle aspettative per il terzo mese consecutivo.
Ad agosto, il numero di posizioni vacanti negli Stati Uniti è sceso a 7,079 milioni, inferiore alle aspettative degli economisti di 7,228 milioni. Nel settore immobiliare e delle locazioni, le posizioni vacanti sono state solo 50,000, quasi dimezzate rispetto al mese precedente. Il tasso di dimissioni si è mantenuto all’1,9%, pari al livello minimo registrato dal 2020. Il rapporto tra posizioni vacanti e numero di disoccupati è tornato a 1,0. Secondo le analisi, il numero netto di assunzioni implicato dal JOLTS è stato inferiore a quello riportato dai dati non farm per tre mesi consecutivi, suggerendo un significativo rischio di ribasso per i dati non farm di questo venerdì.
