L'integrazione di Jack Henry con Stablecore apre le stablecoin a 1.600 banche
Stablecore, una società di infrastrutture per asset digitali, si è unita al Jack Henry Fintech Integration Network, consentendo a banche e cooperative di credito presenti sulla piattaforma di offrire servizi di stablecoin e asset tokenizzati attraverso i loro sistemi esistenti.
Jack Henry fornisce tecnologie di elaborazione centrale e banking digitale a circa 1.670 banche e cooperative di credito negli Stati Uniti. Molte di queste istituzioni si affidano anche alla sua Banno Digital Platform, che alimenta i servizi bancari online e mobile per oltre 1.000 istituti finanziari.
Lunedì, Stablecore ha dichiarato che l'integrazione collegherà prodotti basati su blockchain all'infrastruttura bancaria tradizionale.
Le istituzioni partecipanti potrebbero lanciare conti stablecoin con funzionalità di pagamento 24/7, on- e off-ramp crypto per asset come Bitcoin (BTC), prestiti garantiti da asset digitali, depositi tokenizzati e funzionalità di staking ove consentito.
L'integrazione di questi servizi nelle app bancarie esistenti ridurrebbe la dipendenza da wallet autonomi o piattaforme crypto esterne. Riflette inoltre una tendenza più ampia verso l’incorporazione di asset basati su blockchain nei canali finanziari regolamentati, dato che cresce la domanda di strumenti di gestione della liquidità onchain conformi alle normative.
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La corsa alle infrastrutture stablecoin accelera
Come riportato da Cointelegraph, Stablecore ha raccolto 20 milioni di dollari lo scorso anno per aiutare banche e cooperative di credito più piccole a integrare servizi di asset digitali, in particolare stablecoin, in seguito all’approvazione del fondamentale US GENIUS Act, che ha istituito un quadro federale per le stablecoin di pagamento.
Stablecore fa parte di un gruppo crescente di società che costruiscono infrastrutture stablecoin per espandere l’accesso ai dollari digitali. I sostenitori sostengono che le stablecoin possano ridurre i tempi di regolamento, abbattere i costi dei pagamenti transfrontalieri e offrire capacità di trasferimento ininterrotte rispetto alle reti bancarie tradizionali.
Slancio che si sta accumulando sia nel fintech che nella finanza tradizionale.
La settimana scorsa, il fornitore di servizi di pagamento Modern Treasury ha presentato un servizio di pagamento integrato che supporta le transazioni stablecoin insieme ai bonifici wire e ACH grazie a una partnership con la rete Paxos, segnalando una maggiore interoperabilità tra dollari su blockchain e sistemi di pagamento tradizionali.
Dopo un periodo di crescita esplosiva, l’emissione di stablecoin si è stabilizzata negli ultimi mesi, attestandosi poco sopra i 300 miliardi di dollari. Fonte: MacroMicro Nel frattempo, il gigante della gestione patrimoniale Fidelity Investments ha introdotto il Fidelity Digital Dollar, una stablecoin che sarà lanciata questo mese e progettata per facilitare regolamenti internazionali più rapidi ed efficienti.
Anche le grandi banche stanno esplorando emissioni interne. I dirigenti di Citigroup hanno discusso pubblicamente la possibilità di lanciare una stablecoin nativa mentre le istituzioni finanziarie cercano di modernizzare i pagamenti transfrontalieri e la gestione della liquidità.
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