23:00, la Federal Reserve interviene d'urgenza per salvare il mercato
Fonte: Wall Street Intelligence Circle
Durante la sessione sembrava una crisi, ma alla chiusura era come se nulla fosse successo.
Al risveglio, sembra che non sia successo nulla, ma il sentimento di mercato è stato teso al massimo:
- I mercati azionari statunitensi sono saliti leggermente, con il Dow Jones in aumento dello 0,07%, l’indice S&P 500 in crescita dello 0,10% e il Nasdaq in rialzo dello 0,14%—ma i titoli software hanno continuato a subire forti perdite, mentre i titoli a grande capitalizzazione hanno registrato un rialzo.
- Il prezzo dell’oro è sceso del 2% ed è sceso sotto i 4900 dollari; il prezzo dell’argento ha rotto consecutivamente i livelli di 76, 75 e 74.
- Bitcoin è sceso fino a 66.000 dollari;
- L’indice del dollaro USA è prima salito e poi sceso, lasciando una lunga ombra superiore;
- Il prezzo del petrolio è diminuito del 2% a causa dei progressi nei negoziati con l’Iran.
Alla fine, i mercati azionari statunitensi sono rimasti indenni e i mercati globali sembrano andare tutto bene.
Tuttavia, durante la sessione le oscillazioni sono state drammatiche: il Nasdaq è sceso fino all’1% e l’indice S&P 500 è sceso sotto la media mobile a 100 giorni—sembrava che il calo potesse ampliarsi—ma la svolta è avvenuta alle 23:00 (UTC+8), quando oro, argento, mercati azionari statunitensi e Bitcoin sono rimbalzati simultaneamente.
Nello stesso arco di tempo, c’era una sola notizia che influenzava il mercato—il presidente della Federal Reserve di Chicago, Goolsbee, ha dichiarato alla CNBC che, se si potrà dimostrare che l’inflazione sta tornando verso l’obiettivo del 2%, quest’anno potrebbero esserci più tagli dei tassi.
Questo è un altro caso in cui un funzionario della Federal Reserve, in un momento cruciale, appare sulla CNBC (il cui pubblico sono investitori professionali) e fa concessioni al mercato. Dal servizio televisivo, si vede che si tratta di un collegamento d’emergenza, con Goolsbee davanti a un pannello con il logo della Federal Reserve di Chicago e il monitor che mostra in tempo reale l’andamento dei mercati. Goolsbee ha lanciato il segnale più aggressivo della Federal Reserve quest’anno: “potrebbero esserci più tagli dei tassi”. Sebbene ci sia una premessa, la dichiarazione “potrebbero esserci più tagli dei tassi” è chiaramente più ampia, a livello percettivo, rispetto alle “due riduzioni” previste dal mercato.
Anche il timing è stato molto opportuno: molti modelli di rischio intraday delle istituzioni statunitensi si riallineano alle 23:00 (UTC+8).
Successivamente, anche la presidente della Federal Reserve di San Francisco, Daly, ha parlato delle recenti preoccupazioni del mercato riguardo l’AI. Daly ha affermato che, sebbene al momento non ci siano molti segnali che Intelligenza Artificiale stia cambiando radicalmente l’economia statunitense, rimane aperta ai segnali che le nuove tecnologie avranno un impatto (il senso implicito è che l’AI non ha ancora cambiato l’economia, quindi non bisogna affrettarsi a rivalutare e a innescare una nuova fase di pricing).
Le dichiarazioni della Federal Reserve hanno avuto un effetto calmante sul mercato, che si è anche autoriparato. Ultimamente si sono visti molti movimenti di questo tipo: durante la sessione sembra che tutto stia per crollare/esplodere, ma l’indice di chiusura resta invariato (come se nulla fosse successo).
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