EUR/USD continua a muoversi lateralmente dopo il calo della scorsa settimana in seguito al rapporto sui salari
Panoramica settimanale EUR/USD: Approfondimenti tecnici e fondamentali
La coppia valutaria EUR/USD ha registrato una performance piuttosto volatile la scorsa settimana. Nelle prime ore di trading di lunedì, la coppia è salita sopra 1,1900, per poi perdere slancio vicino a 1,1920. Dopo un rapporto sull’occupazione statunitense più forte del previsto, la coppia è scivolata nuovamente sotto la soglia di 1,1900. Da allora, EUR/USD è rimasta appena sotto questo livello, senza la spinta necessaria per sfidare 1,1800.
Cosa aspettarsi da EUR/USD?
Da una prospettiva tecnica, la coppia si trova attualmente in una fase di consolidamento con l’inizio della nuova settimana. L’azione dei prezzi si posiziona tra la media mobile a 100 ore (rossa) e quella a 200 ore (blu), indicando una visione neutrale di breve termine. In particolare, la media mobile a 200 ore ha agito da livello di supporto dalla scorsa settimana.
Attualmente, il supporto cruciale si trova a 1,1853, livello che coincide con scadenze di opzioni significative per la giornata. Questo livello probabilmente fungerà da cuscinetto per i movimenti dei prezzi, specialmente in assenza di principali catalizzatori di mercato e a causa della festività negli Stati Uniti.
Guardando al futuro, un movimento deciso dipenderà dal fatto che la coppia rompa sopra o sotto questi livelli tecnici chiave. Un superamento della media mobile a 100 ore segnalerebbe un’inclinazione rialzista, mentre una discesa sotto la media mobile a 200 ore potrebbe innescare una tendenza più ribassista, aprendo potenzialmente la strada a un movimento verso 1,1800.
Fattori fondamentali in gioco
Dal lato dell’euro, sembrano esserci pochi nuovi sviluppi. La maggior parte delle informazioni rilevanti sembra già incorporata nel prezzo della valuta. La Banca Centrale Europea rimane in una posizione attendista, senza grandi aspettative che i prossimi dati dell’Eurozona possano modificare tale approccio nel breve termine. Se EUR/USD dovesse avvicinarsi alla soglia di 1,20, è probabile che i funzionari della BCE diventino più cauti, il che potrebbe anche indurre i trader a essere prudenti nel mantenere posizioni lunghe.
L’attenzione si sposta sul dollaro USA
Questa settimana, l’attenzione probabilmente si concentrerà sul dollaro USA per determinare la direzione. Tra i dati chiave in uscita figurano i verbali della riunione FOMC, il PIL statunitense del quarto trimestre, i dati sull’inflazione PCE e i rapporti PMI. Inoltre, ci sono altri due eventi di rischio significativi da monitorare.
In generale, i mercati continuano a valutare la posizione e le vulnerabilità del dollaro, soprattutto in un inizio d’anno caratterizzato da una nota di cautela. Molti trader rimangono focalizzati sui temi della dedollarizzazione e sulle preoccupazioni riguardo la svalutazione valutaria, che stanno influenzando il sentiment nei mercati valutari.
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