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Il "mese rosso" di Bitcoin: perché settembre continua a dominare il ciclo delle criptovalute

Il "mese rosso" di Bitcoin: perché settembre continua a dominare il ciclo delle criptovalute

区块链骑士区块链骑士2025/09/01 19:31
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Per:区块链骑士

Oggettivamente, la maggior parte delle correzioni di settembre sono state in realtà piuttosto moderate.

Oggettivamente, la maggior parte delle correzioni di settembre sono in realtà piuttosto moderate.


‍Fonte: cryptoslate

Traduzione: Blockchain Knight


Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha iniziato a pubblicare direttamente i dati statistici economici ufficiali su una blockchain pubblica, affermando che questa mossa rappresenta una nuova iniziativa per aumentare la trasparenza e la sicurezza dei dati.


Il “mese rosso” di bitcoin sta per arrivare: con l’avvicinarsi di un altro settembre, il calo dei prezzi è ormai inevitabile? Vediamo alcune delle ragioni storiche per cui il nono mese dell’anno si è rivelato sfavorevole per bitcoin.


Dal 2013, settembre è sempre stato un mese impegnativo per bitcoin: negli ultimi 11 anni, in 8 casi su 11 il prezzo di bitcoin è sceso a settembre. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli investitori retail spesso realizzano profitti dopo il rimbalzo estivo, o addirittura vendono criptovalute per coprire le spese autunnali, come tasse universitarie e pianificazione fiscale.


Il “settembre rosso” di bitcoin potrebbe anche essere una “profezia che si autoavvera”. Poiché i trader generalmente si aspettano un calo dei prezzi, adottano strategie più difensive e conservative, spingendo ulteriormente il mercato verso il basso. Tuttavia, oggettivamente, la maggior parte delle correzioni di settembre sono in realtà piuttosto moderate.


Vale la pena notare che settembre di solito segna un “minimo locale”, dopo il quale bitcoin spesso rimbalza con forza entrando nell’“ottobre dorato”, poiché i dati storici mostrano che il quarto trimestre è spesso accompagnato da una ripresa del mercato, talvolta anche con forti rialzi. Ad esempio, nell’ottobre 2020, bitcoin è passato da circa 10.800 dollari all’inizio del mese a oltre 13.800 dollari alla fine del mese, con un aumento superiore al 27%.


Il


Da qualsiasi prospettiva la si guardi, il mercato di agosto 2025 è stato a dir poco drammatico. Il 14 agosto, bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico di 124.533 dollari, ma solo due settimane dopo è crollato dell’11%, toccando un minimo di circa 110.000 dollari.


Questo calo ha causato l’evaporazione di quasi 200 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, e la causa diretta è stata: una whale, inattiva da tempo, ha venduto circa 24.000 BTC, spingendo il prezzo spot sotto i 109.000 dollari e innescando la più grande reazione a catena di liquidazioni dell’anno.


In questa ondata di liquidazioni, quasi 900 milioni di dollari in posizioni su derivati sono stati chiusi forzatamente, di cui il 90% erano posizioni long rialziste; solo su bitcoin sono state liquidate posizioni per 150 milioni di dollari, mentre su ethereum sono state liquidate posizioni per 320 milioni di dollari. In confronto, ethereum ha mostrato una relativa resilienza: nonostante un calo dell’8%, è rimasto sopra la media mobile a 100 giorni.


La recente debolezza del mercato non è dovuta solo a fattori tecnici o al sentiment. I book degli ordini nei mercati spot e dei derivati sono rimasti “sottili”, quindi qualsiasi vendita su larga scala (come quella della whale sopra citata) è sufficiente a amplificare la volatilità dei prezzi.


Nel frattempo, i dati on-chain di fine agosto mostrano una bassa attività di mercato e un calo degli afflussi di capitale, indebolendo ulteriormente il supporto agli acquisti.


L’incertezza macroeconomica continua a rappresentare un ostacolo. Con il mercato concentrato sulle decisioni della Federal Reserve di settembre, i trader stanno valutando i rischi di volatilità e sperano che, se i segnali macro saranno positivi (ad esempio un taglio dei tassi), il mercato possa ritrovare ottimismo.


Il trader di criptovalute Cas Abbé ha delineato tre possibili scenari per bitcoin con l’avvicinarsi di settembre.


  • Scenario “range trading e consolidamento” (probabilità 40%): si prevede che per la maggior parte di settembre bitcoin oscillerà lateralmente tra 110.000 e 120.000 dollari; in questa fase il mercato ridurrà gradualmente la leva in eccesso e gli investitori istituzionali inizieranno ad accumulare posizioni. Questo consolidamento getterà basi più sane per un potenziale rally nel quarto trimestre.
  • Scenario “secondo calo” (probabilità 35%): se bitcoin dovesse scendere sotto i 110.000 dollari, potrebbe innescare una nuova ondata di liquidazioni, spingendo il prezzo nell’area alta dei 100.000 dollari e liquidando le restanti posizioni a leva. Storicamente, queste correzioni spesso preannunciano la formazione di un “forte minimo”.
  • Scenario “rapida ripresa” (probabilità 25%): se gli investitori istituzionali dovessero acquistare in massa, bitcoin potrebbe rapidamente recuperare l’area 117.000-118.000 dollari, accendendo in anticipo il sentiment rialzista.


Abbé consiglia ai trader di monitorare attentamente diversi segnali on-chain e macroeconomici durante tutto settembre, in particolare l’attività del mercato delle opzioni prima della scadenza del 27 settembre, che potrebbe fornire indizi importanti sulla struttura delle posizioni e sul sentiment di mercato.


Non è ancora chiaro se quest’anno il “mese rosso” di settembre per bitcoin si trasformerà in un “mese verde”. Tuttavia, considerando la scarsa liquidità attuale, la volatilità accentuata e il fatto che gli acquirenti istituzionali stanno aspettando il momento giusto per entrare, settembre di quest’anno potrebbe nascondere sia rischi che opportunità.

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