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22:43
Il volume di scambi del HYPE ETF spot si avvicina a 900 milioni di dollari, la domanda iniziale indica interesse istituzionale.
Secondo quanto riportato da Odaily, dopo circa un mese dalla quotazione dei primi ETF HYPE spot, i dati preliminari sulle transazioni mostrano una performance solida, evidenziando un interesse istituzionale per l’esposizione collegata a Hyperliquid. Attualmente, tre emittenti offrono prodotti d’investimento HYPE tramite broker regolamentati, tra cui THYP di 21Shares, BHYP di Bitwise e HYPG di Grayscale. Dal lancio, il volume totale delle operazioni dei tre prodotti ha sfiorato i 900 milioni di dollari, con un afflusso netto pari a 153 milioni di dollari. Tuttavia, il grado di attività di trading varia tra i prodotti: BHYP e THYP rappresentano la maggior parte del volume complessivo, mentre il più recente HYPG è ancora in una fase di crescita dei volumi. HYPE, a differenza di alcuni token che dipendono principalmente dalla domanda speculativa, ha una logica di valore più direttamente collegata all’attività di trading su Hyperliquid. Circa il 97% delle commissioni sulle transazioni Hyperliquid confluisce nell’Assistance Fund e, grazie a un meccanismo di buyback automatico, si crea un collegamento tra il volume di trading e la domanda del token.
22:17
Barclays: la “correzione” geopolitica sta diminuendo, l’oro spot tornerà a 4900 dollari
Secondo Golden Ten Data del 16 giugno, Barclays ritiene che le vendite di oro scatenate dal conflitto in Medio Oriente non rappresentino un'inversione di tendenza, bensì una riposizionamento del mercato. La banca evidenzia tre motivi principali: il significativo rafforzamento del dollaro, l’attrattiva dei mercati azionari che ha indirizzato capitali a rischio lontano dagli asset difensivi, e il posizionamento eccessivamente concentrato, che ha accelerato il calo. Barclays stima che la combinazione tra il rafforzamento del dollaro e l’aumento del 10% dell’indice S&P 500 abbia causato un calo del prezzo dell’oro di circa il 10%, mentre il resto della flessione è attribuibile alle chiusure di posizioni. Tuttavia, la banca ammette che, basandosi sul fair value, queste previsioni presentano un certo rischio al ribasso nel breve termine. I fattori strutturali che supportano una tendenza rialzista nel lungo periodo includono un’inflazione persistente, l’incertezza delle politiche e la continua diversificazione delle riserve valutarie da parte delle banche centrali, variabili che, accumulandosi gradualmente, non hanno fornito un sostegno evidente nelle fasi acute della crisi. Secondo i calcoli della banca, il rafforzamento di una fase di indebolimento del dollaro e la ripresa degli acquisti persistenti da parte delle banche centrali sono le due condizioni principali per una ripresa del prezzo dell’oro.
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