Il mercato attende il PCE, i future azionari statunitensi salgono, il rendimento del Treasury a 10 anni scende leggermente, il Brent cala dell’1%, l’oro si posiziona sopra quota 4200.
I futures sul Dow Jones sono saliti dello 0,5%, quelli sull'S&P 500 dello 0,3% e quelli sul Nasdaq 100 dello 0,2%. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è leggermente sceso al 5,21%. Il Brent ha registrato un calo giornaliero dell'1,0%, attestandosi a 95,18 dollari al barile. L’oro spot ha superato i 4.200 dollari l’oncia, con un incremento giornaliero dello 0,44%.
Dopo le vendite iniziali, i mercati globali azionari e obbligazionari si sono temporaneamente stabilizzati, con l'attenzione degli investitori concentrata sui prossimi dati sull'inflazione PCE degli Stati Uniti.
Mercoledì, l'indice MSCI Asia-Pacifico è salito dello 0,9%, con la possibilità di registrare il maggiore rialzo giornaliero delle ultime tre settimane. I future sugli indici azionari statunitensi sono in rialzo, con il future sul Dow Jones in aumento dello 0,5% e le azioni europee che hanno aperto in positivo. Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è in diminuzione, il Brent è sceso dell'1%, mentre l'oro spot è salito dello 0,44% nella giornata, superando i 4.200 dollari.
Il prezzo del petrolio e la situazione tra Stati Uniti e Iran restano le principali fonti di incertezza per i mercati. L'aumento dei costi energetici potrebbe alimentare l'inflazione e rafforzare le aspettative che la Federal Reserve continui con nuovi rialzi dei tassi, portando i rendimenti obbligazionari globali ai massimi pluriennali. Nel frattempo, le trimestrali societarie del mese prossimo saranno un banco di prova per capire se le valutazioni elevate di Wall Street trovano giustificazione nei profitti aziendali.
Arjun Vij, gestore di fondi presso JPMorgan Asset Management, ha dichiarato: "La vendita di obbligazioni potrebbe fermarsi per uno dei seguenti motivi: una rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente, un forte calo delle azioni USA innescato dal rallentamento dei dati economici reali, oppure un calo degli utili e delle guidance societarie."
I principali movimenti di mercato sono i seguenti:
Il future sull'indice S&P 500 è salito dello 0,3%, mentre quello sul Nasdaq 100 è cresciuto dello 0,2%.
L'Euro Stoxx 50 ha aperto in rialzo dello 0,23%, il DAX tedesco dello 0,43%, il FTSE 100 inglese dello 0,39% e il CAC 40 francese dello 0,04%.
Il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,9% a 66.753,72 punti. Il TOPIX giapponese è salito dell'1,7% a 4.108,65 punti. Il KOSPI sudcoreano ha chiuso in calo dello 0,48% a 6.838,04 punti.
Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è leggermente sceso al 5,21%.
Il prezzo giornaliero del Brent è diminuito dell'1%, attestandosi a 95,18 dollari al barile.
L'oro spot ha superato i 4.200 dollari l'oncia, con un rialzo giornaliero dello 0,44%.
I mercati attendono i dati sull'inflazione PCE, future USA in rialzo
I future sugli indici USA sono in rialzo: il Dow Jones cresce dello 0,5%, l'S&P 500 dello 0,3%, il Nasdaq 100 dello 0,2%.

L'attenzione degli investitori si è spostata sui dati statunitensi della spesa personale per consumi (PCE) di agosto, che saranno pubblicati mercoledì. Come principale indicatore d'inflazione utilizzato dalla Federal Reserve, il mercato prevede un'accelerazione della crescita sia della PCE generale sia di quella core su base mensile ad agosto.
Tim Waterer, Chief Market Analyst di KCM Trade, ha dichiarato che se il dato sarà superiore alle attese, potrebbe rafforzare la posizione hawkish della Fed e fornire ulteriori motivi per un irrigidimento della politica monetaria; dati più deboli potrebbero invece spingere il mercato a riconsiderare la necessità di un rialzo dei tassi a ottobre e anche indebolire il recente aumento dei rendimenti dei Treasury USA.
L'indice del dollaro si è stabilizzato, e si avvia a registrare la migliore performance mensile da giugno. Con la Fed nuovamente focalizzata sul contenimento dell'inflazione, le aspettative di rialzo dei tassi restano elevate. I rendimenti dei Treasury USA per tutte le scadenze si sono temporaneamente stabilizzati, con quello a 10 anni al 5,21%.

Il prezzo del petrolio scende, oro sopra i 4.200 dollari
Il Brent ha registrato un calo giornaliero dell'1%, attestandosi a 95,18 dollari al barile.
Secondo l’ultimo rapporto di ricerca pubblicato da JPMorgan il 29 settembre, la media mobile a 10 giorni dell’export petrolifero dell’area mediorientale è risalita a 20,50 milioni di barili al giorno, pari all’89% del livello precedente la guerra del 2025, con una differenza solo dell’11% rispetto al periodo prebellico. Il team di ricerca di JPMorgan sulle materie prime valuta che il mercato del greggio sia ormai sostanzialmente normalizzato. Ciò significa che, nonostante il perdurare del conflitto nell’area, il recupero reale dell’offerta è confermato dai dati.

L’oro spot ha superato i 4.200 dollari l’oncia, con un rialzo dello 0,44% nella giornata. 
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Movimento anomalo nel mercato azionario USA | Il distributore di energia per data center Accelevation (ACCV.US) debutta sul mercato azionario americano, con il prezzo delle azioni in lieve calo dopo l'apertura
Accelevation Holdings è stata quotata nel mercato azionario statunitense, con il prezzo delle azioni in calo all'apertura; al momento della pubblicazione, è quotata a 17,52 dollari.
