Il bilancio della difesa da mille miliardi di dollari è in vista, Guggenheim promuove le azioni nel settore della difesa, L3Harris Technologies (LHX.US) è il titolo a grande capitalizzazione preferito.
Guggenheim Securities ha recentemente avviato la prima copertura su 22 aziende del settore aerospaziale e difesa, con un tono complessivo positivo verso i contraenti della difesa e i produttori di aeromobili, ma con un approccio prudente nei confronti dei fornitori del mercato aftermarket dell’aviazione commerciale.
Secondo quanto riportato da Zhitong Caijing APP, Guggenheim Securities ha recentemente avviato la prima copertura su 22 società aerospaziali e della difesa, con un tono generale orientato al rialzo per gli appaltatori della difesa e i produttori di aerei, ma mantiene un atteggiamento cauto nei confronti dei fornitori di servizi post-vendita dell’aviazione commerciale. L’istituto sottolinea che, in un contesto di domanda passeggeri debole e compagnie aeree alle prese con costi del carburante più elevati, le prospettive per il segmento del mercato post-vendita stanno indebolendosi.
Titoli della difesa: una finestra di acquisto dopo una correzione di oltre la metà della valutazione
Nell’ambito della difesa, secondo Guggenheim si sta presentando un’opportunità di acquisto “sottovalutata” rara. Gli analisti affermano che i titoli della difesa sono scesi di circa il 25% rispetto ai massimi di marzo 2026, con una contrazione del multiplo di valutazione a termine di circa il 55%. Sostenuta dalle minacce geopolitiche, dal rinnovamento delle scorte di armi e dalla modernizzazione delle forze armate, la spesa per la difesa dovrebbe continuare anche nel prossimo decennio; per questo motivo, questa fase di correzione costituisce un’opportunità per posizionarsi.
Le aspettative di bilancio rafforzano ulteriormente questa valutazione. Guggenheim prevede che il bilancio base per la difesa degli Stati Uniti per l’esercizio fiscale 2027 raggiungerà circa 1.000 miliardi di dollari; di questi, i conti di investimento (prevalentemente dedicati all’acquisto di equipaggiamenti e alla R&S tecnologica) dovrebbero sfiorare i 600 miliardi di dollari, rappresentando oltre il 43% della spesa totale per la difesa, rispetto al 32% dell’esercizio fiscale 2013.
Per gli investitori, la logica centrale risiede nell’inusuale combinazione “bassa valutazione + elevata visibilità dei ricavi” che stanno offrendo le aziende del settore difensivo. Secondo le statistiche Guggenheim, gli ordini in portafoglio degli appaltatori della difesa quotati sono aumentati del 25% anno su anno nel secondo trimestre, con una crescita del 42% rispetto al secondo trimestre 2024. Man mano che gli appaltatori rinnovano le scorte di missili e implementano nuove tecnologie, l’espansione della capacità produttiva potrebbe accelerare ulteriormente la crescita dei ricavi.
Dieci titoli con rating "Buy": potenziale di rialzo medio di circa il 38%
In riferimento ai singoli titoli, Guggenheim assegna un rating “Buy” a 10 società: Applied Aerospace & Defense (AADX.US), BWX Technologies (BWXT.US), Curtiss-Wright (CW.US), Leonardo DRS (DRS.US), Kaman Holdings (KRMN.US), Kratos Defense (KTOS.US), L3Harris Technologies (LHX.US), Lyntris (LYNX.US), Mercury Systems (MRCY.US) e Northrop Grumman (NOC.US); il prezzo obiettivo implica in media circa il 38% di potenziale di crescita.
Tra queste, Applied Aerospace (AADX.US) mostra il potenziale maggiore, con un prezzo obiettivo di 30 dollari che implica un rialzo del 143% rispetto al prezzo indicato nel report; Kaman Holdings, Lyntris e Kratos Defense (KTOS.US) offrono rispettivamente un potenziale di crescita del 79%, 60% e 58%. A Moog (MOG.A/MOG.B), Redwire (RDW.US) e York Space Systems (YSS.US) viene invece assegnato un rating “Neutral”.
L3Harris Technologies: la blue chip favorita anche per il tema riorganizzazione
Tra le blue chip, L3Harris rappresenta la scelta differenziante di Guggenheim. L’istituto assegna un prezzo obiettivo di 365 dollari, che implica un potenziale di rialzo del 49% rispetto al prezzo di riferimento di 246 dollari, e ritiene che oltre ai benefici derivanti dall’aumento delle spese per la difesa, anche le operazioni di cessione di asset, lo spin-off di attività e le aggregazioni settoriali potrebbero offrire ulteriore valorizzazione per la società.
Tuttavia, gli analisti riconoscono che la view positiva è soggetta a diversi rischi, compresi le elezioni di midterm di novembre negli Stati Uniti, la pressione del deficit federale, l’eventuale aumento dei tassi d’interesse e l’incertezza riguardo a nuovi stanziamenti supplementari. Attualmente, il funzionamento governativo è garantito solo tramite la “continuing resolution” fino all’11 dicembre e le decisioni di bilancio più importanti saranno prese soltanto dopo le elezioni.
Aviazione commerciale: divergenza tra nuove produzioni e mercato post-vendita
Nell’aviazione commerciale, Guggenheim offre valutazioni diametralmente opposte per la “produzione di nuovi aerei” e il “mercato del post-vendita”. L’istituto è positivo verso i fornitori integrati alla produzione di nuovi aeromobili e prevede che la produzione di Boeing (BA.US) crescerà a un tasso medio composto annuo dell’11% fino al 2030, con una crescita del 15% nei wide-body e del 10% nei narrow-body. Howmet Aerospace (HWM.US), Hexcel (HXL.US), RBC Bearings (RBC.US) e Woodward (WWD.US) ricevono rating “Buy”, con un potenziale di crescita media del 31%.
Il mercato post-vendita, invece, è esposto al vento contrario. Guggenheim prevede una crescita del traffico passeggeri globale dell’1,8% nel 2026, molto inferiore al 5,4% dello scorso anno; l’aumento delle tariffe, il rallentamento del flusso passeggeri e il maggior numero di aeromobili ritirati dal servizio potrebbero ridurre la domanda di ricambi nei prossimi 6-12 mesi. Di conseguenza, AAR (AAR.US), HEICO (HEI.US), StandardAero (SARO.US), TransDigm (TDG.US) e VSE (VSEC.US) ottengono tutti un rating “Neutral”.
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