Grande rotazione dei settori azionari USA: i titoli tecnologici AI in declino, il settore finanziario e dei consumi prendono il comando
Le azioni più forti dall'inizio dell'anno stanno subendo vendite, mentre altri settori mostrano resilienza e la rotazione tra settori sta diventando sempre più evidente.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finanza APP, il mercato azionario statunitense ha mostrato lunedì una forte divergenza: i titoli con la performance più brillante dall'inizio dell'anno sono stati venduti, mentre altri settori hanno mantenuto resilienza, con una rotazione settoriale sempre più evidente.
Secondo i dati di Yahoo Finance, fino a metà giornata di lunedì, le azioni che hanno segnato i maggiori rialzi dall'inizio dell'anno nell'S&P 500 hanno registrato in media una flessione di circa l'1,6%, risultando così il settore peggiore dell'indice nella giornata. Le perdite si sono concentrate soprattutto tra i top performer - tra le prime 20 azioni con maggiori rialzi nel 2026, 19 sono scese, con un calo medio del 2,7%.
Prendiamo come esempio SanDisk (SNDK.US), che da inizio anno vanta ancora un rialzo superiore al 500%, ma nella sola giornata di lunedì ha subito una perdita superiore al 7%. Anche Micron Technology (MU.US) e Western Digital (WDC.US) hanno raddoppiato il proprio valore nel corso dell'anno, ma lunedì entrambe sono scese di oltre il 5%.
Si manifesta dunque una debolezza nel settore dei chip. La scorsa settimana, l’ETF di iShares Semiconductor (SOXX) è stato duramente colpito dalle vendite dopo aver raggiunto una resistenza tecnica chiave durante il rimbalzo. Nella mattina di lunedì, questo ETF è sceso ai minimi delle ultime tre settimane, trovando poi supporto in area 500 dollari. Anche i titoli software hanno subito pressioni.
Tuttavia, la situazione è del tutto diversa sull'altro fronte del mercato.
"Questa è una massiccia rotazione settoriale" ha dichiarato lunedì Mark Newton, responsabile della strategia tecnica presso Fundstrat. Ha osservato che, dall'inizio dell'anno, la leadership del mercato ha attraversato prima i settori dell'energia e poi della tecnologia. Ora, con i vari sottosettori tecnologici in fase di correzione, settori come quello finanziario, industriale e sanitario stanno prendendo il comando.
La tendenza alla rotazione settoriale è sempre più evidente. Lunedì, tra i principali settori dell'S&P 500, quello tecnologico (XLK) ha registrato la performance peggiore, mentre i settori dei beni di consumo essenziali (XLP), finanziario (XLF) e dei servizi di comunicazione (XLC) sono aumentati dell’1%. In particolare, il settore finanziario si è avvicinato ai massimi storici durante la seduta.
Questa tendenza alle rotazioni prosegue da diversi mesi. Già quando il settore dei chip è entrato in mercato orso, il settore sanitario ha cominciato a salire; mentre meno di due settimane fa, i titoli più rischiosi guidavano tuttora il mercato. Ora, le forze che guidavano i rialzi si stanno affievolendo, ma le vendite non stanno travolgendo l’intero mercato. Nella mattina di lunedì, nonostante il piccolo calo dell’S&P 500, circa il 56% dei titoli che compongono l’indice era comunque in rialzo.
Il mercato toro di Wall Street dura da quasi quattro anni, e l’attuale scenario è molto diverso rispetto al passato quando si registravano cali generalizzati. "Sappiamo che la rotazione settoriale fornisce una notevole ampiezza al mercato", ha aggiunto Newton.
Giudizi delle istituzioni: consenso sulla rotazione, divergenza sulle scelte di allocazione
Per quanto riguarda la rotazione in atto, le principali istituzioni di Wall Street ne riconoscono generalmente la persistenza, ma sono in disaccordo sulle scelte di allocazione dei portafogli.
Lunedì, JPMorgan ha pubblicato un report in cui mantiene una prospettiva ottimista sull’azionario per il resto dell’anno, ma ritiene che i futuri rialzi arriveranno attraverso una rotazione settoriale piuttosto che da un forte aumento generalizzato. Lo strategist Fabio Bassi prevede che il mercato continuerà a salire lentamente e che la rotazione tra i settori sarà la tendenza principale.
Per quanto riguarda la strategia di allocazione, JPMorgan è ottimista sulle azioni growth di qualità e sui grandi operatori cloud, oltre a ritenere che, dopo la recente rivalutazione delle valutazioni, anche il settore dei semiconduttori abbia ora un buon potenziale. Inoltre, JPMorgan ritiene che la pendenza dei rendimenti dei Treasury USA rifletta una maggiore domanda di capitale e più opportunità di investimento, anziché timori sul policy error dalla Federal Reserve.
Il punto di vista di Goldman Sachs, invece, è più cauto. La senior trader Natasha Tiwana avverte che la struttura momentum del tema AI ha subito un cambiamento fondamentale: all’interno del fattore momentum, i semiconduttori e il settore AI composito stanno passando da posizioni long a short, mentre il settore software è diventato il principale contributore nel breve periodo. Goldman Sachs osserva che nel 2026 le sedute in cui il fattore momentum ha registrato un calo giornaliero superiore al 5% sono già più numerose del totale dell’ultimo quinquennio, costringendo il mercato a cercare una maggiore diversificazione oltre il narrativo sull’AI.
Come strategia di allocazione, Goldman Sachs suggerisce agli investitori di guardare ai titoli bancari europei e giapponesi, alle compagnie aurifere e ai titoli legati al rame, ossia esposizione ad asset fisici. Tuttavia, la banca precisa che il trade sulla AI non è finito, ma la sua composizione, struttura di momentum e margini di sicurezza stanno cambiando in tempo reale. Consigliano di adottare un approccio più tattico sui titoli beneficiari della AI, con particolare attenzione alle opportunità in cui c’è una forte discrepanza tra prezzo e EPS (utili per azione).
Guardando ai prossimi sviluppi, il mercato è in attesa di due catalizzatori chiave: Nvidia (NVDA.US) pubblicherà il suo bilancio il 26 agosto, un vero "esame trimestrale” che valuterà la consistenza del racconto sull’AI; e il presidente della Federal Reserve, Waller, terrà il suo primo keynote alla Jackson Hole il 28 agosto, offrendo forse nuove indicazioni sull’evoluzione dei tassi d’interesse. Con questi due grandi eventi alle porte, il mercato americano si prepara a prendere una direzione chiave.
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