SOL Strategies riporta un fatturato di 1,1 milioni CAD derivante dall’aggregatore di swap per il terzo trimestre del 2026
SOL Strategies, la società di infrastrutture focalizzata su Solana e quotata sia sulla CSE (HODL) che su NASDAQ (STKE), ha appena pubblicato i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 che raccontano una storia chiara: la società non è più solo un’operazione di staking.
Il dato principale proviene da Houdini Swap, una piattaforma di trading cross-chain acquisita da SOL Strategies il 1º giugno 2026 per 18 milioni USD. Nel suo primo mese completo sotto la nuova proprietà, Houdini ha generato circa 1,1 milioni CAD di ricavi e circa 740.000 CAD di EBITDA. Questo corrisponde a un margine EBITDA di circa il 63%.
Il primo mese di Houdini: i numeri
L’1,1 milioni CAD di ricavi è stato sostenuto da circa 92 milioni CAD di volume di trading, distribuito su 34.427 ordini nel giugno 2026. Per una piattaforma appena acquisita, sono dati solidi che suggeriscono un impatto minimo dal cambio di proprietà.
Prima dell’acquisizione, la piattaforma aveva accumulato un volume di trading cumulativo superiore a 2,5 miliardi - 2,7 miliardi e generato circa 13 milioni USD di ricavi nel 2025.
Il CEO Michael Hubbard ha sottolineato che l’acquisizione diversifica i ricavi della società senza intaccare le riserve in SOL del tesoro.
Lo staking continua, ma la crescita rallenta
Nel secondo trimestre fiscale 2026, che si è concluso il 31 marzo, le entrate da staking e validazione sono state di 9.171 SOL, pari a un calo del 6% rispetto al trimestre precedente.
SOL Strategies detiene attualmente circa 524.000 SOL in bilancio. Sul fronte delle delegazioni, gli asset in delega sono cresciuti tra 3,468 milioni e 3,55 milioni SOL. La società ha inoltre riportato un uptime del 100% sui propri validatori proprietari.
La scommessa istituzionale
Jon Matonis è stato nominato presidente del consiglio a seguito dell’acquisizione di Houdini.
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