I rendimenti dei titoli di stato USA restano elevati, l'argento continua il suo andamento laterale
Secondo l’analisi del mercato, le variazioni dei rendimenti obbligazionari riflettono soprattutto le aspettative sui tassi. Se gli investitori ritengono che le pressioni inflazionistiche costringeranno la Federal Reserve ad aumentare ulteriormente i tassi, i rendimenti potrebbero salire ancora, generando ulteriore pressione su argento e oro. Attualmente, il rendimento del decennale USA è aumentato di circa l’1,8%, avvicinandosi al massimo temporaneo del 4,71%. Il continuo aumento dei rendimenti indica una maggiore cautela sulle condizioni reali dei tassi futuri, facendo salire il costo di investimento nei metalli preziosi.
Il rimbalzo del dollaro è guidato principalmente dalle mutate aspettative sulla politica della Federal Reserve. Nell’ultima riunione il tasso target dei federal funds è stato mantenuto tra il 3,50% e il 3,75%, ma la dichiarazione della Fed e il discorso del presidente Kevin Walsh hanno mostrato un’attenzione elevata ai rischi legati all’inflazione. Il mercato ritiene che la Fed non abbia segnalato una svolta accomodante, sottolineando invece la necessità di assicurare che l’inflazione torni in modo sostenuto verso il target del 2%. Questa posizione ha spinto gli investitori a rivalutare il percorso futuro dei tassi d’interesse.
Secondo gli strumenti di mercato, gli investitori stimano attualmente una probabilità vicina al 75% che la Federal Reserve alzi i tassi almeno una volta prima dell’incontro di ottobre. Se le aspettative di rialzo continueranno a rafforzarsi, il dollaro e i rendimenti dei Treasury potrebbero salire ulteriormente, generando ulteriore pressione sui prezzi dell’argento. Tuttavia, rimangono alcuni fattori di sostegno per l’argento. In quanto metallo prezioso, può beneficiare della domanda globale di rifugio, mentre il suo utilizzo industriale lo rende sensibile anche ai cicli manifatturieri. Se i dati macroeconomici globali dovessero rimanere stabili e la domanda dall’industria delle energie rinnovabili continuasse a crescere, la domanda di argento potrebbe mantenere una certa resilienza nel medio-lungo termine.
Attualmente il mercato dell’argento sta attraversando una fase di riassestamento delle aspettative politiche. Dopo la pubblicazione della decisione della Federal Reserve il dollaro si è indebolito rapidamente, favorendo il rialzo dell’argento nel breve termine, ma il successivo rimbalzo dei rendimenti e del dollaro ha rapidamente ridimensionato tali guadagni. In futuro l’attenzione del mercato sarà concentrata sui dati economici USA, sugli indicatori d’inflazione e sulle dichiarazioni dei funzionari della Fed. Se le pressioni inflazionistiche persistessero e la Fed mantenesse tassi elevati più a lungo, l’argento potrebbe rimanere sotto pressione; viceversa, segnali di raffreddamento dell’economia e scommesse su una svolta accomodante potrebbero dare all’argento nuove opportunità di rimbalzo.
Sintesi della redazione
Redattore: Zhu Henan
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