Nuova svolta nella disputa sulla natura di security di XRP: il CTO di Ripple afferma che la teoria della SEC statunitense è stata “indebolita” dalle decisioni del tribunale
Secondo quanto riportato da Odaily, il CTO Emeritus di Ripple, David Schwartz, ha dichiarato che la SEC pur riconoscendo che XRP non è naturalmente un titolo, considera comunque XRP come tale sulla base della teoria secondo cui i detentori si aspettano di trarre profitto dagli sforzi di Ripple. L'ex direttore regionale dell'ufficio SEC di San Francisco, Marc Fagel, ha affermato che il procedimento riguarda le modalità di vendita di XRP da parte di Ripple, non il token XRP in sé. A suo avviso, la SEC sostiene solo che Ripple abbia venduto XRP come un titolo.
Schwartz ha ribattuto che l'argomentazione della SEC riguardo le vendite programmatiche in borsa non può essere spiegata solo con la formula “Ripple vende XRP come un titolo”, poiché spesso gli acquirenti non sono a conoscenza dell'identità del venditore e potrebbero non essere a conoscenza delle dichiarazioni di Ripple. Alla fine, il tribunale ha distinto i diversi tipi di transazioni, stabilendo che alcune vendite istituzionali costituiscono contratti d’investimento, mentre le vendite programmatiche di Ripple tramite exchange non lo sono. Secondo Schwartz, ciò dimostra che il tribunale ha ristretto la teoria più ampia proposta dalla SEC. (News.bitcoin)
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