Rialzo generale all'alba! Importanti novità nei negoziati USA-Iran, incontro in Qatar il 30 giugno
All'inizio della sessione asiatica del 29 giugno, i future dei tre principali indici azionari statunitensi sono saliti su tutta la linea. I segnali di distensione provenienti dai negoziati tra Stati Uniti e Iran hanno notevolmente attenuato le preoccupazioni del mercato riguardo un'escalation della situazione in Medio Oriente. Alle 7:20 ora GMT+8, i future sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,97%, quelli sull'S&P 500 dello 0,63% e quelli sul Dow Jones dello 0,39%.
Le principali classi di attività hanno mostrato una ripresa dell'appetito per il rischio: i metalli preziosi rifugio si sono indeboliti leggermente, l'oro spot è sceso dello 0,72% e l'argento spot dello 0,85%; i prezzi internazionali del petrolio, sostenuti dalle aspettative di riapertura delle rotte marittime, sono leggermente aumentati, con i future sul petrolio WTI in rialzo dell'1% e quelli sul Brent dello 0,8%.
Secondo funzionari statunitensi di alto livello, le due parti, Stati Uniti e Iran, hanno raggiunto un consenso sulla cessazione reciproca degli attacchi e hanno pianificato di tenere un incontro ufficiale il 30 giugno nella capitale del Qatar, concentrandosi sulla ricerca di una soluzione per la disputa dello stretto di Hormuz. Alcune fonti americane hanno inoltre riferito che questo cessate il fuoco è una misura temporanea e che, durante i successivi incontri tecnici, lo stretto di Hormuz tornerà a consentire la libera navigazione delle navi. Al momento, diversi canali hanno confermato in modo incrociato che questo incontro è in programma, ma né Stati Uniti, né Iran, né i mediatori Pakistan e Qatar hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.
In precedenza, il processo negoziale aveva subito delle battute d'arresto. A causa dell'escalation del recente conflitto tra le due parti, i negoziati tecnici USA-Iran, che avrebbero dovuto riprendere questa settimana in Svizzera, sono stati sospesi; il 28 giugno, l'Iran aveva anche dichiarato che, a causa delle frequenti aggressioni e del mancato soddisfacimento delle condizioni pregiudiziali, non ha partecipato al previsto incontro tecnico del giorno. Il ministro degli Esteri iraniano Araqchi, in visita nello stesso giorno in Iraq, ha ribadito che la gestione della navigazione nello stretto di Hormuz è una responsabilità esclusiva dell'Iran e qualsiasi interferenza esterna viola il “Memorandum of Understanding” tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, ha sottolineato che gli Stati Uniti devono spingere Israele a cessare gli attacchi in Libano e a ritirare le proprie truppe.
Vale la pena notare che le operazioni militari israeliane nel sud del Libano sono ancora in corso. Il 28 giugno, il Primo Ministro israeliano Netanyahu e il Ministro della Difesa Katz hanno annunciato congiuntamente che le forze israeliane hanno distrutto una struttura di tunnel di Hezbollah lunga oltre 200 metri e profonda più di 25 metri vicino a Majidel Zoun, nel sud del Libano, in cui erano nascosti numerosi armamenti e rampe di lancio, informando gli Stati Uniti prima dell'operazione. Il Capo di Stato Maggiore Zamir ha dichiarato che l'esercito israeliano continuerà la bonifica nella “zona di sicurezza” nel sud del Libano e che le truppe sono pronte a riprendere l'offensiva in qualsiasi momento.
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