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L'oro scende al minimo dal 2026, i dati sull'inflazione PCE diventano il punto focale

L'oro scende al minimo dal 2026, i dati sull'inflazione PCE diventano il punto focale

新浪财经新浪财经2026/06/25 08:47
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  Scritto da: Julian Pineda, analista senior di GJASSEN Group

  Man mano che la settimana di negoziazione procede, una delle maggiori dinamiche osservate nei mercati finanziari è il persistente indebolimento dell’oro. Per due giorni consecutivi, l’oro ha subito forti cali, con una perdita superiore al 5,00% nel breve periodo, evidenziando ancora una volta una predominanza marcata della tendenza ribassista sull’oro.

  Il dollaro statunitense continua a essere un'importante alternativa per gli investitori, esercitando pressione al ribasso sull’oro. Nel frattempo, il focus del mercato rimane concentrato sui dati economici USA di prossima pubblicazione, i quali potrebbero rafforzare ulteriormente le aspettative di una politica più aggressiva da parte della Federal Reserve. Fintanto che gli investitori continueranno a prezzare aspettative di tassi di interesse più alti e un dollaro più forte, l’oro potrebbe rimanere soggetto a ulteriori pressioni di vendita nei prossimi giorni di negoziazione.

  I dati sull’inflazione PCE degli Stati Uniti influenzeranno l’oro?

  Giovedì, gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull’inflazione core PCE. Si prevede che i dati di maggio raggiungeranno il 3,4%, leggermente superiori al 3,3% di aprile. Questo indicatore, che esclude alimentari ed energia, misura le pressioni inflazionistiche dell’ultimo mese, offrendo una panoramica più nitida delle spinte al rialzo sui prezzi.

  La pubblicazione di questi dati è particolarmente importante poiché sono uno degli indicatori di riferimento monitorati attentamente dalla Federal Reserve. Attualmente, il mercato ha già cominciato ad anticipare una posizione più aggressiva della banca centrale; se i dati saranno in linea o superiori alle attese, potrebbero rafforzare ulteriormente la probabilità di ulteriori rialzi dei tassi nei prossimi mesi.

  Questo potrebbe diventare un fattore chiave per l’oro, poiché una delle principali forze che attualmente sopprimono la domanda è proprio l’aspettativa che la Federal Reserve continui a stringere la politica monetaria. Secondo i dati del CME Group, il mercato attribuisce una probabilità prossima al 50% che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse durante la riunione del 16 settembre dal livello attuale di riferimento del 3,75%. Perciò, la pubblicazione dei dati PCE aiuterà a confermare se queste aspettative sono ancora valide, e forse le rafforzerà anche per le future decisioni di politica fino al 2026.

  La situazione attuale non è favorevole all’oro. Una posizione potenzialmente più aggressiva della Federal Reserve sta rafforzando il dollaro, e la prospettiva di tassi d’interesse più elevati aumenta l’attrattiva degli asset denominati in dollari. Ciò si riflette nell’indice DXY, che misura la forza del dollaro, attualmente in forte ascesa sopra l’area 101 e al livello più alto dal 2026.

  Il mix di attese di alti tassi, inflazione persistente e dollaro forte continua a esercitare pressione sull’oro. Innanzitutto, essendo l’oro quotato in dollari, un dollaro più forte significa che il costo per gli investitori in altre valute aumenta; in secondo luogo, quando gli investitori cercano stabilità, il dollaro e i titoli di stato USA spesso risultano alternative più appetibili—soprattutto considerando che le obbligazioni offrono rendimento, mentre l’oro no.

  Pertanto, la pubblicazione dei dati PCE potrebbe essere un importante catalizzatore nei prossimi giorni di negoziazione. Se i dati rafforzeranno ulteriormente l’aspettativa che la Federal Reserve adotterà una politica più restrittiva, la pressione di vendita sull’oro/dollaro potrebbe persistere nel breve periodo.

  Prospettive tecniche dell’oro

  Come mostra il grafico:

  · La linea di tendenza ribassista domina ancora: sul grafico giornaliero, la formazione tecnica più significativa resta la linea di tendenza discendente in essere da marzo. Questa struttura continua a riflettere una netta propensione alla vendita, in particolare nell’eventualità che la media mobile a 50 periodi incroci al ribasso quella a 200 periodi, confermando un segnale tecnico di maggiore debolezza. Tuttavia, una pressione di vendita eccessivamente concentrata di recente potrebbe anche aprire la strada a un rimbalzo di breve periodo.

  · RSI: L’RSI resta sotto la zona neutra dei 50, indicando che la pressione di vendita continua a prevalere nell’andamento dei prezzi recente, ma si manifestano anche segnali di una potenziale divergenza rialzista di breve periodo, poiché l’RSI si attesta su minimi simili mentre il prezzo dell’oro continua a segnare nuovi minimi. Questo potrebbe indicare una pressione di vendita eccessiva, creando le condizioni per un rimbalzo correttivo di breve periodo.

  · MACD: L’istogramma MACD resta molto vicino alla linea di neutralità dello zero, segnalando una relativa parità tra le medie mobili di breve periodo. Questo suggerisce che, nonostante il trend di fondo rimanga ribassista, la direzione dei movimenti di breve periodo non è ancora chiara.

  Livelli chiave da monitorare:

  · 4345 dollari—Livello chiave: questa zona si trova vicino a un massimo significativo e coincide con una linea di tendenza ribassista di più lungo periodo, risultando quindi la resistenza principale attuale. Se il prezzo dovesse rompere questo livello, la struttura ribassista potrebbe essere compromessa, aprendo la strada a una tendenza rialzista di maggiore impatto nelle prossime settimane.

  · 4182 dollari—Soglia di breve periodo: questa zona neutrale a breve termine è diventata un riferimento per la resistenza più recente. Se si dovesse innescare una fase di correzione rialzista di breve, questo livello potrebbe rappresentare una prima soglia di resistenza.

  · 3886 dollari—Livello chiave: posto vicino ai minimi di ottobre 2025, oggi rappresenta il principale supporto ribassista da monitorare. Se il prezzo dovesse continuare a muoversi verso quest’area, la tendenza ribassista potrebbe ulteriormente consolidarsi e proseguire per le settimane a venire.

Editor: Zhu Henan

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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