Oppenheimer prevede che i risultati di Broadcom per il secondo trimestre supereranno le aspettative, con gli ordini legati all'IA come principale motore trainante.
Fonte: Cronaca dei Mercati Globali
Alla vigilia della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre fiscale da parte del colosso dei chip Broadcom, prevista per il 3 giugno, Oppenheimer ha pubblicato un report ottimistico, prevedendo che l'azienda supererà le aspettative e rivedrà al rialzo le sue prospettive, con le attività legate all'AI che diventeranno il principale motore di crescita.
Nel rapporto, l'analista di Oppenheimer Rick Schafer sottolinea che i ricavi di Broadcom nel settore AI sono cresciuti su base trimestrale di circa il 30%, grazie principalmente all'elevata domanda di ASIC芯片 personalizzati e di prodotti di rete. L'azienda è considerata dal mercato il secondo più grande fornitore di hardware AI per performance dopo Nvidia, avendo costruito solide barriere competitive grazie alle sue soluzioni XPU sviluppate internamente e alle soluzioni di rete.
Schafer evidenzia che Broadcom ha stretto profonde collaborazioni con diversi big tech, tra cui Google, Meta, TikTok USA, Anthropic e OpenAI. La capacità di forniture dell'azienda è garantita fino al 2028, assicurando una buona visibilità sugli ordini futuri. In particolare, Anthropic prevede di implementare quest'anno 1GW di potenza di calcolo, generando potenzialmente ordini tra i 15 e i 20 miliardi di dollari; OpenAI invece punta a completare l’implementazione di 1GW entro l’esercizio fiscale 2027.
È degno di nota che recentemente Broadcom ha firmato un accordo strategico pluriennale con OpenAI per la progettazione congiunta di chip AI accelerati personalizzati. Il management aziendale aveva già delineato una roadmap chiara, prevedendo che entro la fine del 2027 il fatturato annuo dei chip AI potrà superare i 100 miliardi di dollari. Attualmente l’azienda riporta un arretrato di ordini pari a circa 73 miliardi di dollari e ha già bloccato la capacità produttiva per i processi tecnologici avanzati a 3nm e 2nm.
Dal punto di vista dei dati finanziari, Broadcom mostra un’elevata qualità degli utili. Secondo i dati di Oppenheimer, il margine lordo è circa del 78%, il margine operativo attorno al 66% e il margine di free cash flow circa al 42%. Le stime di consenso prevedono un utile per azione trimestrale di 2,40 dollari e ricavi di circa 22,11 miliardi di dollari. Oppenheimer mantiene il rating Buy su Broadcom, con un target price fissato a 450 dollari.
Tuttavia, non tutti i segnali sono positivi. Il report evidenzia che la prevista transazione di chip personalizzati con OpenAI da 18 miliardi di dollari ha incontrato difficoltà di finanziamento, aumentando l'incertezza su questa importante fonte di ricavi. Inoltre, negli ultimi 90 giorni gli insider hanno venduto in totale circa 403.000 azioni, per un valore di circa 133,5 milioni di dollari, incluso il CEO Hock Tan che ha venduto 70.000 azioni.
Con l’avvicinarsi della data di pubblicazione dei risultati, gli investitori seguiranno con attenzione la reale crescita dei ricavi da AI, eventuali revisioni al rialzo delle previsioni per il terzo trimestre e per l'intero anno, i dettagli dei nuovi ordini e l’andamento dei margini lordi. Se i dati saranno in linea con le aspettative ottimistiche di Oppenheimer, potrebbero rafforzare ulteriormente la rivalutazione di Broadcom come fornitore chiave di infrastrutture di potenza di calcolo AI.
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