L'utile operativo di Daimler Truck si dimezza: domanda debole e dazi colpiscono il mercato nordamericano
Fonte: Globale Mercato Broadcast
Uno dei maggiori produttori di camion al mondo, Daimler Truck, ha dichiarato mercoledì che, a causa della storica debolezza della domanda e delle tariffe di importazione nel suo mercato chiave del Nord America, il profitto operativo del primo trimestre si è ridotto di oltre la metà. Il profitto operativo rettificato dell’azienda è stato di 498 milioni di euro (pari a 583,56 milioni di dollari), rispetto agli 1,08 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Le performance di Daimler Truck riflettono il forte rallentamento del mercato nordamericano, con le vendite che sono diminuite di un quarto, fino a 29.432 unità, mentre i dazi d’importazione imposti dal governo degli Stati Uniti sotto la guida di Trump hanno colpito duramente il settore automobilistico. Eva Scherer, responsabile finanziario del gruppo, ha dichiarato in un comunicato: “La divisione camion in Nord America continua ad affrontare i venti contrari provocati dai dazi, e il primo trimestre ha riflesso per la prima volta pienamente il loro impatto.” Il margine di profitto operativo rettificato in Nord America è sceso dal 14,4% dello scorso anno al 5,4%. Daimler Truck ha comunque confermato la sua previsione di risultati per l’intero anno, sottolineando che i nuovi ordini di camion in Nord America sono aumentati dell’86% rispetto all’anno precedente.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Trump rifiuta la proposta di negoziati dell’Iran, pressione sui mercati azionari e obbligazionari globali, il prezzo del petrolio sale oltre il 2%, l’oro scende sotto i 4200
Trump ha respinto la recente proposta dell'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz, e lo stallo diplomatico in Medio Oriente ha rapidamente invertito l’ottimismo dei mercati di venerdì scorso. Il Brent ha registrato un aumento superiore al 2%, l’oro è sceso sotto i 4.200 dollari e l’argento ha perso oltre il 4%; le borse Asia-Pacifico hanno chiuso in calo, con il KOSPI della Corea del Sud giù di oltre il 2%; il mercato obbligazionario globale è sotto pressione, con il rendimento dei Treasury USA a 2 anni salito al 4,90%. L’attenzione del mercato si sposterà sui dati PCE sull’inflazione e sul rapporto sull’occupazione non agricola previsti per questa settimana.
La domanda di AI catalizza la rapida espansione di produzione di TSMC, la capacità mensile di 2 nanometri punta a 120.000 wafer entro la fine dell'anno
Secondo quanto riportato, Apple, NVIDIA, AMD e altri giganti hanno aumentato collettivamente gli ordini dal 10% al 20%, spingendo direttamente la capacità produttiva mensile di TSMC a 2 nanometri a raggiungere le 120.000 unità entro la fine dell’anno, superando del 20% le stime precedenti e anticipando di due anni il raggiungimento dell’obiettivo previsto per il 2027. Cinque fabbriche aumentano la produzione simultaneamente, cosa che avviene per la prima volta nella storia, e la crescita annua composta della capacità dal 2026 al 2028 raggiunge il 70%.
La svendita dei titoli di stato a lunga scadenza continua! Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni supera nuovamente il 5,2%: lo scontro tra la “crescita degli agenti intelligenti” e “l’aumento dei costi di finanziamento” si intensifica
Lunedì, poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto la recente proposta dell'Iran di riaprire lo stretto di Hormuz, si sono intensificate le preoccupazioni riguardo all'inflazione, portando a un aumento dei prezzi del petrolio e a una nuova vendita dei titoli di stato americani.
