Alla luce della situazione in Medio Oriente, è cambiata la logica operativa di dollaro, petrolio e oro?
Fonte dell'articolo: Allianz Global Investors
La situazione in Medio Oriente ha sconvolto la logica operativa dei mercati di dollaro USA, petrolio e oro, evidenziando l'importanza della flessibilità tattica e suggerendo agli investitori di costruire portafogli resilienti invece di affidarsi esclusivamente alle correlazioni storiche.
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Attualmente la logica del trading del petrolio è guidata interamente dal rischio geopolitico sull'offerta; il dollaro USA ha riacquisito una funzione di bene rifugio nel breve termine; l'oro mostra invece caratteristiche più da asset tattico.
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Con l'aumento della volatilità su valute, materie prime e azioni, il movimento dei prezzi a breve termine è guidato sia dai fondamentali sia dai flussi di capitale e dal posizionamento dei portafogli.
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Riteniamo sia opportuno andare oltre la volatilità attuale e focalizzarsi sui fattori di medio termine: mantenere una previsione di debolezza del dollaro USA su un orizzonte medio-lungo, e considerare che le prospettive medie dell'oro sono ancora dominate da cambiamenti strutturali persistenti.
Contemporaneamente, la tradizionale correlazione negativa tra dollaro USA e oro si è ulteriormente rafforzata, con il dollaro in crescita mentre l'oro si deprezza. Ciò rappresenta un netto cambiamento rispetto allo scenario precedente al conflitto, quando il dollaro continuava a indebolirsi e l'oro a salire. Ma quale motivo si cela dietro a questo cambiamento?
Nonostante una certa correzione di breve periodo, riteniamo che il trend dell’oro sia ancora guidato dai fattori strutturali: acquisti di oro delle banche centrali globali, incertezza fiscale, tendenza verso un sistema valutario internazionale più diversificato, e fattori più tradizionali come l’andamento del dollaro, i cambiamenti dei rendimenti reali e la domanda degli investitori retail.
Sul breve però va monitorato attentamente sia il flusso di capitale verso gli ETF sull’oro retail che i segnali tecnici: ulteriori cali dell’oro potrebbero creare nuovi punti d’ingresso interessanti.
Con la volatilità in crescita su valute, materie prime e azioni, i prezzi di breve periodo sono influenzati sempre più dai flussi di capitale e dal posizionamento, rispetto ai soli fondamentali.
La volatilità di mercato impatta sulle strategie di copertura dei portafogli: per la maggior parte dei portafogli multi-asset, le opzioni protettive sono già in the money. Sebbene l’incertezza rimanga elevata, il premio di rischio è stato fortemente ricalibrato, rendendo necessario rivalutare la convenienza nel mantenere le strategie di copertura a questi livelli.
Questo articolo è una traduzione di Allianz Global Investors de “The US dollar, oil and gold: changing dynamics?” realizzata da Allianz Global Investors. “Noi” nell’articolo si riferisce ad Allianz Global Investors.
Redazione: Zhu Henan
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