Il Consiglio Consultivo di Quantum Exchange: Il calcolo quantistico potrebbe rappresentare una minaccia per i sistemi di crittografia, il settore deve prepararsi in anticipo per un aggiornamento
BlockBeats News, 21 aprile – Il Consiglio Consultivo Indipendente di Calcolo Quantistico e Blockchain di una piattaforma di scambio ha pubblicato oggi il suo primo position paper, valutando sistematicamente il potenziale impatto del calcolo quantistico sull’industria delle criptovalute. Il rapporto evidenzia che, sebbene i computer quantistici attuali non siano ancora abbastanza potenti da minacciare i principali sistemi blockchain, in futuro è “altamente probabile” che emergano macchine quantistiche capaci di rompere la crittografia. Secondo le stime del settore, ciò potrebbe avvenire tra almeno dieci anni, ma non si esclude una realizzazione anticipata.
Il rapporto sottolinea che “oggi, gli asset degli utenti sono complessivamente ancora sicuri”, ma il vero rischio si concentra principalmente sul meccanismo di firma digitale a livello wallet e non sulla struttura sottostante o sulla funzione hash di Bitcoin. Il consiglio osserva che circa 6,9 milioni di BTC potrebbero essere maggiormente esposti al rischio; per contro, Ethereum e altre reti proof-of-stake affrontano sfide aggiuntive riguardo al meccanismo di firma dei validatori, ma dispongono già di una tabella di marcia chiara per la migrazione.
Il rapporto segnala anche che negli ultimi vent’anni gli schemi di crittografia post-quantistica sono stati costantemente sviluppati e sono stati standardizzati da istituzioni come il NIST degli Stati Uniti, ma la distribuzione su larga scala deve ancora affrontare difficoltà legate alla migrazione e al coordinamento dei sistemi. Il consiglio invita le principali public chain a predisporre tempestivamente piani di aggiornamento, inclusa la gestione di questioni chiave come wallet non migrati o dormienti, e sottolinea che il settore dovrebbe iniziare immediatamente i preparativi invece di attendere che il rischio diventi imminente per agire.
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