La proposta di governance di Flare, FIP.16, inizierà la votazione il 17 aprile e mira a ristrutturare il tasso di inflazione del token e ad adeguare il meccanismo di incentivi per lo staking.
Secondo quanto riportato da Foresight News, la governance proposal FIP.16 del progetto DeFi Flare dell’ecosistema XRP aprirà le votazioni il 17 aprile. L’obiettivo principale è ridurre drasticamente l’inflazione, istituire un meccanismo di reinvestimento dei ricavi e aumentare gli incentivi allo staking, trasformando così il token FLR da inflattivo a potenzialmente deflattivo e rafforzando la sostenibilità e la sicurezza a lungo termine della rete.
La proposta prevede la riduzione immediata del tasso di inflazione annuale dal 5% al 3% (una diminuzione del 40%); la creazione della Flare Income Reinvestment Entity (FIRE), che raccoglierà e ridistribuirà in modo centralizzato le entrate della rete (comprese le commissioni FDC, le commissioni di minting/rimborso FAssets, FCC, MEV, ecc.); un aumento significativo della commissione di base sulle transazioni (da 25 gwei a 500 gwei), incrementando così la quantità di FLR bruciata, con una stima di circa 300 milioni di FLR bruciati ogni anno; la modifica del meccanismo di incentivazione allo staking, dando priorità allo staking su P-chain (con un peso cinque volte superiore rispetto alla delega su C-chain), elevando il limite massimo di staking per singolo validatore a 300 milioni di FLR, e imponendo che ogni entità riceva almeno il 20% delle commissioni.
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