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Goldman Sachs sfida la valutazione hawkish: l’aumento dei tassi a causa del prezzo del petrolio è solo un fenomeno temporaneo, il rischio di un taglio dei tassi nel medio termine è sottovalutato dal mercato

Goldman Sachs sfida la valutazione hawkish: l’aumento dei tassi a causa del prezzo del petrolio è solo un fenomeno temporaneo, il rischio di un taglio dei tassi nel medio termine è sottovalutato dal mercato

金融界金融界2026/04/09 02:35
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Per:金融界

Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente, la posizione di Goldman Sachs sfida la strategia attuale di una rivalutazione hawkish, sostenendo che, se la crescita economica rallenta, rendimenti più elevati potrebbero essere solo temporanei. Il mercato potrebbe sottovalutare il rischio di una politica monetaria più accomodante nel medio termine, soprattutto se l’aumento dei prezzi del petrolio dovesse incidere maggiormente sull’attività economica. In precedenza, Goldman Sachs aveva dichiarato che la crisi del petrolio porterà a tassi d’interesse più alti nel breve periodo, ma con il rallentamento dell’economia i tassi scenderanno infine.

Goldman Sachs spiega che il recente aumento rapido dei tassi sui mercati sviluppati dopo l’inizio della guerra iraniana riflette le crescenti preoccupazioni che prezzi del petrolio più alti possano aggravare l’inflazione e costringere le principali banche centrali a un ulteriore rafforzamento della politica nel breve termine.

Tuttavia, la banca ricorda che le esperienze passate di shock del petrolio guidati dall’offerta indicano che, dopo la fase iniziale, la politica monetaria richiede un approccio più sfumato. Anche se le aspettative di irrigidimento nel breve periodo dopo l’interruzione dell’offerta potrebbero essere corrette, la traiettoria di lungo termine dei tassi spesso tende a scendere, non a salire.

Dominic Wilson, Senior Advisor della sezione Global Market Research di Goldman Sachs, afferma che uno shock di offerta di petrolio produce un doppio effetto, complicando le risposte delle banche centrali. Da una parte, l’aumento dei prezzi del petrolio alimenta l’inflazione complessiva, esercitando pressioni sulle autorità monetarie affinché mantengano o rafforzino la politica restrittiva. Dall’altra, il maggior costo dell’energia frena l’attività economica, penalizzando i consumi, i margini delle imprese e la crescita complessiva.

Questa tensione porta di solito a risposte politiche in due fasi. Storicamente, le banche centrali tendono ad adottare una linea più hawkish nei primi uno-tre mesi dopo una crisi petrolifera, per contrastare l’impennata inflazionistica di breve periodo. Tuttavia, man mano che l’impatto sulla crescita economica diventa più evidente, le aspettative sulla politica iniziano a cambiare, e tipicamente i tassi scendono dopo sei-nove mesi dalla crisi, poiché i rischi di una frenata dell’economia diventano dominanti.

L’attuale situazione di mercato riflette questa dinamica tipica della fase iniziale. Le interruzioni nell’offerta energetica causate dal conflitto in Iran, così come le tensioni nei principali punti di transito come lo Stretto di Hormuz, riaccendono il rischio d’inflazione guidata dall’energia: di conseguenza, il mercato ha spinto in alto i rendimenti e ridotto le aspettative sui tagli ai tassi.

L’analisi di Goldman Sachs, tuttavia, indica che, se lo shock dovesse persistere, il focus finale potrebbe spostarsi dal controllo dell’inflazione al sostegno della crescita. In tal caso, anche con un’inflazione ancora superiore agli obiettivi, man mano che il rallentamento economico diventa il principale vincolo, le banche centrali potrebbero essere costrette a una politica monetaria più accomodante nelle fasi avanzate del ciclo economico.

Per il mercato, dunque, la domanda chiave non è solo fino a che punto potranno spingersi i prezzi del petrolio, ma anche per quanto tempo potranno restare elevati, e quale impatto avranno sulla crescita economica. Questo equilibrio determinerà se il meccanismo attuale di transizione verso una politica più restrittiva potrà sostenersi, o se alla fine verrà invertito.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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