Forex Oggi: Il dollaro USA rimane stabile poco sotto i 100 in mezzo all ’incertezza dei mercati dovuta alle tensioni con l’Iran
Evidenze chiave di mercato per giovedì 26 marzo
I mercati finanziari hanno vissuto una notevole volatilità, poiché l’ottimismo iniziale riguardante possibili negoziati per il cessate il fuoco ha brevemente placato le preoccupazioni geopolitiche. Questo sollievo è stato però di breve durata, poiché l’Iran ha espresso esitazione a impegnarsi in dialogo con gli Stati Uniti, sottolineando la natura delicata degli sforzi diplomatici e mantenendo l’incertezza nel mercato.
L’Indice del dollaro americano (DXY) è avanzato a poco meno di 100, oscillando attorno a 99.50. Il dollaro USA ha mantenuto la sua forza, sostenuto da differenziali favorevoli dei tassi d’interesse e dalla domanda continua di asset rifugio, mentre il sentiment di rischio si è deteriorato.
La coppia valutaria EUR/USD è scesa verso 1.1570, sotto pressione a causa del robusto dollaro USA, che ha limitato le potenziali nuove acquisizioni dell’Euro. Le preoccupazioni persistenti sulla crescita economica dell’Eurozona, in seguito ai deludenti dati PMI di inizio settimana, continuano a pesare sull’Euro.
La coppia GBP/USD si è avvicinata a 1.3370, poiché la sterlina britannica ha faticato in mezzo alle preoccupazioni persistenti riguardanti le prospettive economiche del Regno Unito e le tendenze inflazionistiche.
USD/JPY è salita a circa 159.30, sostenuta da rendimenti dei Treasury statunitensi più elevati e dalla persistente divergenza delle politiche tra la Federal Reserve e la Bank of Japan.
La coppia AUD/USD si è ritirata al livello di 0.6960, con il dollaro australiano sotto pressione a causa del dollaro USA più forte e delle persistenti preoccupazioni sulla crescita globale.
I prezzi del petrolio West Texas Intermediate (WTI) sono aumentati fino a circa $90.30 al barile, ritirandosi dai recenti picchi mentre le speranze di un cessate il fuoco hanno attenuato le ansie immediate riguardo all’offerta. Tuttavia, i prezzi del petrolio sono rimasti elevati a causa dei continui rischi geopolitici.
L’oro è salito verso la soglia di $4.550, beneficiando del calo dei rendimenti e delle pressioni inflazionistiche ridotte derivanti dal petrolio, pur continuando a essere sostenuto dalla persistente instabilità geopolitica.
Eventi economici imminenti
Giovedì, 26 marzo
- Germania: Fiducia dei consumatori GfK (aprile)
- Eurozona: Prodotto Interno Lordo (Q4)
- Germania: Rapporto mensile Bundesbank
- Stati Uniti: Richieste iniziali di sussidio di disoccupazione
- Nuova Zelanda: Fiducia dei consumatori ANZ – Roy Morgan (marzo)
Venerdì, 27 marzo
- Regno Unito: Fiducia dei consumatori di marzo
- Regno Unito: Vendite al dettaglio di febbraio
- Eurozona: Indice armonizzato dei prezzi al consumo di marzo (preliminare)
- Stati Uniti: Sentiment dei consumatori del Michigan di marzo e aspettative di inflazione
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