Quasi "nessun posto dove nascondersi"! Goldman Sachs avverte: il mercato azionario USA potrebbe affrontare dolori maggiori, i tradizionali "rifugi sicuri" potrebbero non essere affidabili
Le azioni statunitensi non hanno ancora finito di scendere, e ciò che è peggio, i “porti sicuri” a cui gli investitori sono abituati stanno perdendo efficacia. Secondo l’ultima analisi di Goldman Sachs, nel contesto di crescenti rischi di stagflazione, prezzi del petrolio elevati e attese di tassi d’interesse riviste al rialzo, le azioni americane potrebbero continuare a scendere e il simultaneo calo di azioni e obbligazioni aumenta il rischio di drawdown per le strategie tradizionali 60/40.
Goldman Sachs ritiene che il mercato azionario americano potrebbe affrontare ulteriori sofferenze, e mentre gli investitori cercano nuovi rifugi, le opzioni di asset sicuri si stanno riducendo.
Giovedì 19 marzo, i strategist di Goldman Sachs hanno dichiarato in un report ai clienti che stanno monitorando il rischio di ulteriori correzioni del mercato azionario. Il termine “correzione” solitamente indica una discesa di almeno il 10% dai massimi. #洞见2026#
Attualmente, l’indice S&P 500 ha perso circa il 5% rispetto ai massimi di fine gennaio. Se l’S&P 500 dovesse entrare ulteriormente in territorio di correzione tecnica, ciò significherebbe una possibile perdita aggiuntiva di almeno 5 punti percentuali. E ciò che è peggio, secondo Goldman Sachs, se il mercato azionario dovesse scendere ancora di più, potrebbe non esserci la protezione tradizionale offerta dalle obbligazioni.
Goldman Sachs: le azioni americane potrebbero scendere ancora del 7%-8%
Sulla base dell’analisi cross-asset e del suo “Indicatore di Appetito al Rischio”, Goldman Sachs ha delineato diversi scenari “più avversi”. In uno di questi, i strategist ritengono che le azioni americane potrebbero scendere ulteriormente del 7%-8% rispetto agli attuali livelli.
Il report afferma: “Continuiamo a credere che ci sia rischio di ulteriori correzioni del mercato azionario, mentre il potere di buffer delle obbligazioni rimane limitato nel breve termine.”
In altre parole, anche se le azioni continuano a correggere, gli investitori non possono più semplicemente aumentare l’allocazione in obbligazioni per mitigare il rischio come fatto in passato.
AI, conflitti geopolitici e preoccupazioni sull’inflazione: una triplice pressione
Goldman Sachs sottolinea che i fattori contrari che stanno sostenendo il ribasso del mercato azionario non sono destinati a sparire rapidamente, tra cui gli shock settoriali derivanti dall’Intelligenza Artificiale (AI), i conflitti geopolitici persistenti e la recente, accentuata preoccupazione per la “recrudescenza dell’inflazione”.
Tra questi, l’aumento dei prezzi del petrolio è diventato uno degli elementi più inquietanti per il mercato. Gli investitori temono che da un lato l’impennata dei prezzi dell’energia possa alimentare l’inflazione, dall’altro rallentare la crescita economica, una tipica doppia pressione negativa per le azioni.
In altre parole, il mercato oggi non sta affrontando semplicemente un problema di “rallentamento della crescita” o “aumento dell’inflazione”, ma la possibilità che entrambe si manifestino simultaneamente, che è il cuore del rischio di stagflazione.
Le obbligazioni non sono più efficaci come asset difensivi tradizionali
Ancora più problematico, le attese di inflazione in aumento colpiscono anche il mercato obbligazionario, e gli investitori stanno già vedendo che le obbligazioni non fungono più da rifugio stabile come in passato.
Come indicatore importante delle attese sui tassi di interesse a lungo termine, il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito al 4,31% venerdì, accumulando un incremento di 35 punti base dall’inizio della guerra in Iran. Questo significa che il mercato sta rialzando le aspettative sui livelli futuri di inflazione e tassi d’interesse.
I strategist di Goldman Sachs sottolineano che, a causa della guerra, l’inflazione e le attese sui tassi d’interesse sono aumentate e la correlazione tra azioni e obbligazioni si è fatta positiva. Questo rappresenta un netto contrasto rispetto al passato, dove il classico schema era “azioni giù, obbligazioni su”.
La banca scrive: “Questo ha già pesato sulle strategie multi-asset, perché attualmente le opzioni disponibili per diversificare il rischio sono molto limitate, e il rischio di drawdown più significativo per il ‘portafoglio 60/40’, ossia quello che chiamiamo il ‘Balanced Bear’, è in aumento.”
Il portafoglio 60/40 indica la tradizionale allocazione bilanciata con il 60% in azioni e il 40% in obbligazioni. Se entrambi subiscono pressioni, la capacità difensiva di questa strategia cala sensibilmente.
Oro in affanno, il numero di “porti sicuri” per gli investitori si riduce ancora di più
Oltre alle obbligazioni, anche altri asset tradizionalmente difensivi stanno mostrando segni di debolezza.
Goldman Sachs sottolinea che l’oro ha registrato un notevole rally, grazie soprattutto all’entusiasmo speculativo e alle attese di futuri tagli dei tassi. Tuttavia, ora che le aspettative di taglio si sono raffreddate rapidamente, il prezzo dell’oro è sceso in modo evidente.
I dati mostrano che l’oro è sceso circa del 14% rispetto ai massimi storici di fine gennaio. Dunque, mentre il mercato azionario è sotto pressione e le obbligazioni faticano a offrire protezione, anche l’oro potrebbe non riuscire più a svolgere il ruolo di rifugio stabile.

(Fonte:Bloomberg, Business Insider)
Dal punto di vista dell’asset allocation, ciò riduce ulteriormente le “opzioni sicure” su cui gli investitori possono fare affidamento.
Goldman Sachs raccomanda di aumentare l’allocazione su titoli difensivi di qualità e “asset sicuri selezionati”
Di fronte alla situazione attuale, Goldman Sachs consiglia agli investitori di aumentare la quota di titoli difensivi di alta qualità, e di detenere “asset sicuri selezionati”, per affrontare i rischi di stagflazione.
La stagflazione indica uno scenario in cui la crescita economica rallenta, ma l’inflazione resta elevata. In questo contesto, gli asset ciclici di solito subiscono pressioni, mentre l’importanza della qualità degli asset, della stabilità dei flussi di cassa e delle caratteristiche difensive cresce significativamente.
Le raccomandazioni di Goldman Sachs riflettono anche il cambiamento della logica di mercato: gli investitori non possono più affidarsi semplicemente alla dicotomia “asset rischiosi o asset rifugio”, ma devono identificare in modo più preciso quali asset mantengono resilienza relativa in un ambiente di stagflazione.
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