USD/CHF sale mentre il dollaro americano rimane forte dopo che la Fed mantiene i tassi invariati
USD/CHF sale mentre il Dollaro USA si rafforza
Mercoledì, il Franco Svizzero (CHF) si è indebolito rispetto al Dollaro USA (USD), consentendo a USD/CHF di recuperare dopo un calo di due giorni. Il Dollaro USA ha guadagnato slancio, sostenendo la coppia valutaria. Gli investitori hanno reagito poco all’ultimo aggiornamento di politica monetaria della Federal Reserve, che ha mantenuto i tassi d’interesse invariati come previsto.
Attualmente, USD/CHF viene scambiato intorno a 0,7908, segnando un aumento di circa lo 0,78% nella giornata. Il Dollar Index (DXY), che misura il Dollaro rispetto a sei principali valute, si attesta a circa 99,85, in crescita dello 0,30% durante la sessione.
Decisioni di politica monetaria della Federal Reserve
La Federal Reserve ha votato 11-1 per mantenere il tasso d’interesse chiave nell’intervallo 3,50%-3,75%. Il governatore Stephen Miran è stato l’unico dissenziente, sostenendo una riduzione di 25 punti base.
I funzionari hanno osservato che la crescita economica rimane robusta, ma l’inflazione risulta ancora piuttosto elevata. La creazione di posti di lavoro è rallentata e i dati sulla disoccupazione sono rimasti stabili negli ultimi mesi.
Il Federal Open Market Committee (FOMC) ha evidenziato un’incertezza persistente sulle prospettive economiche, in particolare a causa degli eventi in Medio Oriente. Ha sottolineato che le future decisioni di politica saranno guidate da nuovi dati e dal cambiamento dei fattori di rischio.
Proiezioni economiche e inflazione
L’aggiornamento del Summary of Economic Projections (SEP) della Fed ha indicato un leggero miglioramento delle aspettative di crescita rispetto a dicembre, con una previsione del Prodotto Interno Lordo (PIL) al 2,4% per il 2026, rispetto al 2,3% precedente.
Tuttavia, le stime sull’inflazione sono state riviste al rialzo, con l’inflazione del Personal Consumption Expenditure (PCE) ora prevista al 2,7%, rispetto al 2,4% precedente. La proiezione del tasso di disoccupazione per il 2026 rimane sostanzialmente invariata al 4,4%.
Il cosiddetto “dot plot” mediano continua ad anticipare un taglio dei tassi nel 2026 e un altro nel 2027, prevedendo il federal funds rate rispettivamente al 3,4% e al 3,1%.
Dichiarazioni del presidente della Fed Powell
Durante la conferenza stampa successiva all’incontro, il presidente della Fed Jerome Powell ha osservato: “Le aspettative di inflazione a breve termine sono recentemente aumentate a causa degli sviluppi in Medio Oriente.” Ha inoltre affermato: “È troppo presto per determinare entità e durata degli impatti del mercato energetico sull’economia” e ha sottolineato: “Se l’inflazione non migliorerà, i tagli dei tassi non avverranno”.
Prospettive economiche per la Svizzera
In Svizzera, la Segreteria di Stato dell’Economia (SECO) ha leggermente rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita, stimando ora che l’economia si espanderà dell’1,0% nel 2026, rispetto alla stima precedente dell’1,1%, segnalando una crescita inferiore alla media.
Questa revisione arriva mentre costi energetici più elevati, alimentati dalle tensioni in Medio Oriente, contribuiscono all’aumento dell’inflazione. L’inflazione è ora prevista allo 0,4% per il 2026, rispetto alla precedente stima dello 0,2%.
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