ASIC afferma che le criptovalute dovrebbero essere regolate in base alla funzione, non alla tecnologia
Secondo Rhys Bollen, responsabile fintech presso la Australian Securities and Investments Commission (ASIC), le tecnologie blockchain e criptovalute non dovrebbero essere trattate come una classe di asset separata nella definizione delle regolamentazioni.
Alla Melbourne Money & Finance Conference, Bollen ha sostenuto che i crypto asset svolgono in gran parte gli stessi ruoli finanziari degli strumenti tradizionali e dovrebbero quindi essere regolamentati in base alla loro funzione economica anziché alla tecnologia sottostante.
When History Rhymes: Regulating Digital Assets: Paper Presented At The Melbourne Money & Finance Conference, University Of Melbourne, By Dr Rhys Bollen, Senior Executive Leader, FinTech
— Mondo Visione (@ExchangeNews) 11 marzo 2026
L’Australia promuove un approccio regolatorio basato sulla funzione
A suo avviso, gli asset basati su blockchain rappresentano semplicemente un nuovo formato tecnologico per attività finanziarie di lunga data, come pagamenti, allocazione di capitale e gestione del rischio. Sebbene la blockchain modifichi il modo in cui gli asset vengono emessi, trasferiti e registrati, non cambia il fine economico di base.
Bollen ha spiegato che i regolatori dovrebbero concentrarsi sul ruolo finanziario reale svolto da un asset. Ad esempio, i titoli tokenizzati dovrebbero rientrare sotto la normativa sui titoli, mentre le stablecoin utilizzate per le transazioni dovrebbero essere regolamentate tramite la legislazione sui servizi di pagamento.
Secondo Bollen, i sistemi finanziari si sono ripetutamente adattati al cambiamento tecnologico senza abbandonare principi fondamentali di regolamentazione, come la protezione dei consumatori, l’integrità del mercato e la stabilità finanziaria.
L’Australia integra le cripto nelle leggi finanziarie esistenti
L’Australia ha già iniziato ad applicare questo principio attraverso il proposto Digital Asset Framework Bill, progettato per modificare la legislazione finanziaria esistente anziché introdurre una nuova legge specifica per le cripto.
Bollen ha osservato che il disegno di legge opera all’interno del quadro del Corporations Act 2001, aggiungendo emendamenti mirati che portano le piattaforme di asset digitali nel sistema normativo consolidato del paese.
Anche la guida fornita dall’ASIC nell’ASIC Information Sheet 225 riflette questo approccio. Il documento chiarisce che gli asset digitali possono già rientrare nelle definizioni legali esistenti di prodotti o servizi finanziari, se operano come titoli, derivati, schemi di investimento gestito o strumenti di pagamento.
Secondo le linee guida aggiornate, gli emittenti di stablecoin avranno generalmente bisogno di una licenza poiché tali token sono spesso classificati come strutture di pagamento non in contanti o schemi di investimento gestito. ASIC ha anche proposto una misura di sollievo transitorio per alcuni distributori di stablecoin e wrapped token per aiutarli ad adattarsi alle future riforme legislative.
Bollen ha aggiunto che la maggior parte dei rischi nel settore degli asset digitali deriva dagli intermediari, come piattaforme di trading, custodi e servizi di prestito, piuttosto che dai token stessi.
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