Polkadot prevede di attuare una riforma del modello economico a partire dal 12 marzo, limitando la fornitura totale di DOT a 2,1 miliardi di unità.
Secondo Foresight News, Polkadot implementerà una serie di aggiustamenti alla propria struttura economica a partire dal 12 marzo 2026. Il fulcro di questa riforma include: fissare il limite massimo dell’offerta totale di DOT a 2.1 miliardi di unità; introdurre il Dynamic Allocation Pool (DAP) in sostituzione del precedente meccanismo di burning del tesoro, depositando le commissioni di transazione, i ricavi delle vendite di Coretime e i fondi confiscati (Slashes) in un conto permanente per una distribuzione dinamica del budget; emettere il 13,14% della fornitura residua ogni due anni, con la prima fase di emissione che sarà ridotta del 53,6% rispetto al modello attuale. Inoltre, anche il meccanismo di staking subirà importanti aggiornamenti: dalla seconda metà di marzo, i validatori dovranno detenere almeno 10.000 DOT di self-stake soggetti a slashing e impostare una commissione minima del 10%; da aprile, i nominatori non saranno più soggetti a slashing e il periodo di unbonding sarà drasticamente ridotto da 28 giorni a 24-48 ore.
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