Il ciclo quadriennale di Bitcoin rimane intatto mentre i segnali on-chain si riallineano
Il ciclo quadriennale di Bitcoin non è scomparso nel rumore di fondo. Secondo un’analisi condivisa basata sui dati di CryptoQuant, il calo del 2026 assomiglia, nelle sue dinamiche interne, alla fase correttiva del ciclo precedente. Prezzo e indicatori on-chain si riconnettono, come due pezzi dello stesso puzzle che si pensava fossero perduti.
In breve
- Bitcoin sta attraversando una correzione che somiglia fortemente al ciclo 2020–2022.
- Le metriche on-chain peggiorano insieme alla struttura del prezzo.
- Il ciclo di 4 anni sembra reggere, senza però garantire che il minimo sia già stato toccato.
Un ciclo di Bitcoin che si ripete… soprattutto osservando la struttura
L’idea centrale è semplice. Dopo l’halving, Bitcoin accelera fortemente, poi lo slancio si incrina. Questa sequenza “espansione poi indebolimento” ricompare nei punti di riferimento di mercato utilizzati dagli analisti.
Durante le fasi di espansione, il prezzo spesso si muove sopra il VWAP ancorato all’halving, il Volume Weighted Average Price, ovvero il prezzo medio ponderato per il volume. È un punto di riferimento. Anche una bussola. Quando le chiusure rimangono vicino alle bande superiori, il mercato entra frequentemente in una zona di surriscaldamento. E questa sequenza, Bitcoin la ripete ciclo dopo ciclo.
Poi la musica cambia. L’attraversamento al di sotto di livelli tecnici attentamente monitorati, come la SMA50 settimanale, spesso agisce come un segnale di stanchezza. Non un “top” garantito. Piuttosto un cambiamento di ritmo.
Il punto di svolta: quando il prezzo di Bitcoin smette di essere sostenuto “da solo”
Nel ciclo 2020–2022, un momento ricorre spesso nelle retrospettive. Il mercato segna un minimo relativo, poi non riesce a fare un nuovo massimo. Il prezzo di Bitcoin inizia a rispettare le resistenze, non solo i supporti.
Questo schema è esattamente ciò che molti cercano oggi. Non per indovinare la prossima cifra, ma per caratterizzare l’ambiente. Un mercato che rimbalza in un trend solido non ha la stessa consistenza di un mercato che rimbalza per riflesso.
La sfumatura importante è che questi segnali non “dimostrano” un seguito predeterminato. Indicano principalmente che Bitcoin non è entrato in un regime totalmente nuovo. L’attuale correzione si comporta come una correzione ciclica, con le sue fasi e zone di attrito.
I dati on-chain confermano la tensione, non solo la volatilità
Qui l’analisi diventa più interessante. Quando il prezzo di Bitcoin si indebolisce e l’on-chain rimane robusto, si può parlare di un semplice shakeout. Quando il prezzo si indebolisce e anche l’on-chain peggiora, si tratta di stress strutturale.
Durante il calo di Bitcoin del 2026, diverse metriche si avvicinano a livelli già visti nel periodo 2022. La “Supply in Loss” si aggirerebbe intorno ai 9,5 milioni di BTC. Il NUPL si sarebbe raffreddato a circa +0,11. Le perdite realizzate si avvicinerebbero ai 6 miliardi di dollari. Questo trio racconta la stessa storia: molti acquirenti recenti sono intrappolati.
Un altro segnale netto. Le “nuove whale” passerebbero in territorio negativo tramite UPR, mentre i grandi detentori di lungo periodo sarebbero ancora in profitto, ma con un margine in diminuzione. Sul breve termine, il NUPL dei detentori recenti diventerebbe negativo, il che si adatta a un’idea di capitolazione.
Cosa implica questo: non una fine del ciclo, piuttosto un test delle fondamenta
Dire “il ciclo di Bitcoin regge” non significa che “il minimo è fatto”. L’analisi stessa resta prudente. Il messaggio è principalmente che la correzione si inserisce in una grammatica conosciuta, invece di essere un incidente senza logica.
All’interno di questo quadro, restano aperti due esiti. O la pressione peggiora e si scivola verso una capitolazione più profonda. Oppure il mercato costruisce una base, con stabilizzazione del prezzo e graduale miglioramento degli indicatori di perdita e profitto latenti.
Un ultimo punto merita di essere ricordato. Il “ciclo di 4 anni” è una mappa, non il territorio. Fattori macro, liquidità e regolamentazione possono accelerare o rallentare lo scenario. Ma quando il prezzo di Bitcoin e l’on-chain tornano a raccontare la stessa storia, diventa più difficile liquidare il ciclo con un semplice gesto.
Massimizza la tua esperienza su Cointribune con il nostro programma "Read to Earn"! Per ogni articolo letto, guadagni punti e accedi a premi esclusivi. Registrati ora e inizia a ottenere vantaggi.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Le apparecchiature per semiconduttori affrontano una “zona di rallentamento della valutazione”? Morgan Stanley aumenta le previsioni di utili per Applied Materials (AMAT.US) ma riduce il target price
Morgan Stanley ha abbassato il target price per Applied Materials, uno dei maggiori produttori mondiali di apparecchiature per semiconduttori, da 642 dollari a 563 dollari.

La FAA sospende la certificazione del Boeing 737 MAX 10, il prezzo delle azioni cala di quasi il 7%
La FAA ha annunciato la sospensione della certificazione del modello Boeing 737 MAX 10 a causa di un nuovo difetto nel software fornito da GE Aerospace, che potrebbe influire sulle funzioni di guida automatica in scenari di riattivazione del volo e aumentare il carico di lavoro dei piloti. Gli ordini per il MAX 10 superano le 1500 unità e la certificazione è cruciale per Boeing sia per migliorare il flusso di cassa sia per competere con Airbus. Il completamento della certificazione, previsto originariamente per ottobre, subirà ulteriori ritardi. Lunedì il titolo Boeing è sceso del 6,9%.
Negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran? Concessioni da parte dell'Iran? Persistono grandi divergenze? L'Arabia Saudita riprende le esportazioni? Il prezzo del petrolio ha oscillato al ribasso durante la notte tra voci contrastanti di rialzisti e ribassisti.
Lunedì il WTI ha raggiunto un massimo di 96,54 dollari e il Brent è balzato a 108,83 dollari, per poi entrambi perdere oltre 5 dollari nell’arco di poche ore. La riapertura dell’oleodotto est-ovest in Arabia Saudita ha rappresentato il primo vero fattore negativo; nel frattempo, le notizie diplomatiche tra Stati Uniti e Iran si sono susseguite: è stato riferito che Trump sarebbe disposto a scambiare le sanzioni per concessioni sul nucleare, ma lui stesso ha subito smentito; secondo alcune fonti l’Iran avrebbe accettato di sospendere l’arricchimento dell’uranio, ma la parte statunitense sostiene che “le divergenze sono enormi”. Inoltre, a livello privato, l’Iran ritiene che ci siano poche speranze di raggiungere un accordo prima delle elezioni. Si prevede che lo scontro possa intensificarsi dopo il voto e il premio per il rischio di mercato sarà difficile da eliminare.
Il prezzo del petrolio a cento dollari stimola la logica della “ri-valutazione del flusso di cassa”! BP (BP.US) intende vendere la sua attività di biocarburanti in Brasile, accelerando il focus sugli asset di petrolio e gas
La BP Plc sta valutando varie opzioni per la sua attività di biocarburanti in Brasile, inclusa la vendita, mentre l’amministratore delegato Meg O’Neill sta accelerando il processo di trasformazione del portafoglio aziendale di questo gigante dell’energia.
