EUR/USD rimbalza mentre il Dollaro USA fatica a mantenere il movimento rialzista
EUR/USD si riprende mentre il Dollaro USA si indebolisce
La coppia valutaria EUR/USD sta recuperando forza questo mercoledì, mentre il Dollaro USA (USD) perde lo slancio rialzista mostrato in precedenza. Questo cambiamento ha permesso all'Euro (EUR) di recuperare parte delle perdite intraday precedenti. Secondo l'ultimo aggiornamento, EUR/USD viene scambiato vicino a 1,1805, dopo essere risalito da un minimo di sessione vicino a 1,1711.
Il Dollaro USA trova difficoltà a mantenere i suoi guadagni, principalmente a causa delle continue preoccupazioni riguardo la direzione della politica statunitense. L'incertezza che circonda le imprevedibili politiche commerciali del Presidente Donald Trump continua a deprimere la fiducia dei mercati, mettendo in dubbio la credibilità delle strategie fiscali ed economiche degli Stati Uniti.
Le tensioni commerciali sono riemerse dopo che il Presidente Trump ha imposto una tariffa globale del 10%, poche ore dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva bloccato il suo utilizzo dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) la scorsa settimana.
Questa nuova tariffa, implementata martedì ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, potrebbe presto aumentare al 15%, secondo le dichiarazioni della Casa Bianca che indicano che è in preparazione un ordine formale.
In risposta, il Parlamento Europeo ha sospeso la ratifica dell'accordo commerciale USA-UE dello scorso anno. Bernd Lange, presidente della commissione commercio del Parlamento Europeo, ha sottolineato lunedì: “Abbiamo bisogno di garanzie dagli Stati Uniti che rispetteranno l'accordo, poiché questo è fondamentale.”
Nel frattempo, le aspettative ridotte di un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) stanno dando un certo sostegno al Dollaro USA, limitando ulteriori ribassi. Gli investitori stanno rivalutando la probabilità di tagli ai tassi poiché i funzionari della Fed sottolineano che l'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo e deve mostrare segnali chiari di ritorno verso l'obiettivo del 2% della banca centrale.
Prospettive di inflazione e politica nell'Eurozona
All'inizio della giornata, dati sull'inflazione più deboli dell'Eurozona hanno temporaneamente messo sotto pressione l'Euro. L'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) è aumentato dell'1,7% su base annua a gennaio, in calo rispetto al 2,0% di dicembre—il livello più basso degli ultimi 16 mesi, secondo i dati finali. Anche l'inflazione core è scesa al 2,2% dal 2,3%.
Questi numeri hanno rafforzato la percezione che l'inflazione sia contenuta, sostenendo le aspettative che la Banca Centrale Europea (BCE) manterrà la sua politica invariata. Gli operatori di mercato continuano a prevedere che i tassi d'interesse resteranno stabili fino al 2026.
Eventi chiave in arrivo
Guardando al futuro, gli investitori attendono nuovi indicatori di sentimento dall'Eurozona, con i dati sull'indice di fiducia dei consumatori e sull'indice del sentimento economico di febbraio previsti per giovedì. Inoltre, l'attenzione si sposterà sui dati dell'Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) degli Stati Uniti, in uscita venerdì.
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