L'incertezza sulle politiche tariffarie avvolge il mercato, l'oro spot supera i 5170 dollari, la borsa sudcoreana apre in rialzo, i prezzi del petrolio scendono
Nella sessione mattutina di trading in Asia, l’indice composito di Seoul in Corea del Sud ha aperto in rialzo dell’1,6%, mentre sia il dollaro che i futures sulle azioni statunitensi sono scesi, poiché gli investitori hanno iniziato a prezzare un premio di rischio più elevato sugli asset statunitensi.
L’indice composito di Seoul ha aperto in rialzo dell’1,6%, i futures sull’indice S&P 500 sono scesi dello 0,4% e l’indice del dollaro è diminuito dello 0,2%. A causa delle festività in Giappone, il mercato obbligazionario spot asiatico è sospeso, ma i futures sui Treasury statunitensi sono in calo. Oro e argento sono in aumento, mentre il prezzo del petrolio è in diminuzione, con gli investitori che valutano anche la possibilità di un accordo nucleare tra Stati Uniti e Iran. L’indice azionario asiatico è salito dello 0,5%, trainato principalmente dai grandi titoli tecnologici.
Secondo “Notiziario della Televisione Centrale Cinese”, il 20 del mese la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che la politica del governo USA di imporre dazi su larga scala è “ultra vires” (oltre i poteri), dopo di che il Presidente Trump ha immediatamente emanato un nuovo ordine esecutivo, annunciando che dal 24 febbraio 2026 verrà applicato un dazio del 10% su tutte le merci importate da qualsiasi paese o regione. Il 21, Trump ha inoltre annunciato che questa nuova “tassa globale sulle importazioni” verrà aumentata dal 10% al 15%. La mancanza di chiarezza nella politica commerciale potrebbe gettare un’ombra sulle prospettive globali e mantenere alta la volatilità dei mercati.
- L’indice composito di Seoul estende il rialzo al 2%. Il mercato azionario giapponese è chiuso per festività.
- USD/JPY in calo dello 0,5% a 154,27.
- Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni scende leggermente al 4,082%.
- L’oro spot supera i 5.170 dollari/oncia, in rialzo dell’1,3% nella giornata.
- L’argento spot supera la soglia degli 87 dollari, attualmente a 87,11 dollari/oncia, in rialzo di quasi il 3% nella giornata.
- I futures WTI sul petrolio hanno aperto in calo di circa l’1%, ora il ribasso si è ridotto allo 0,65%, a 65,75 dollari al barile.
L’incertezza politica colpisce il dollaro
Gli strategist di Goldman Sachs, tra cui Kamakshya Trivedi, hanno sottolineato in un report che il calo generalizzato del dollaro potrebbe riflettere una nuova iniezione di incertezza politica derivante dalla sentenza. “L’incertezza politica è un canale particolarmente importante per il dollaro, perché può avere un impatto negativo sugli investimenti e sulle attività commerciali. Indipendentemente dalla direzione presa dai dazi, il dollaro tenderà a svalutarsi in caso di grandi variazioni.”

Nick Twidale, capo analista di mercato di AT Global Markets, ha dichiarato: “Abbiamo già molta esperienza con Trump e pensiamo che non si fermerà facilmente. L’aumento dell’incertezza e i punti interrogativi riguardo le prossime mosse di Trump hanno oscurato qualsiasi aspetto positivo derivante dalla riduzione dei dazi e dai potenziali ritorni.”
Il movimento di mercato nelle prime ore di lunedì mostra che gli investitori stanno iniziando a prezzare un premio di rischio più elevato sugli asset statunitensi, mentre la mancanza di chiarezza nella politica commerciale USA potrebbe gettare un’ombra sulle prospettive globali.
Riepilogo della performance di mercato della scorsa settimana
Venerdì l’indice S&P 500 è salito dello 0,7%, registrando la migliore settimana dal 9 gennaio, con l’ottimismo derivante dalla sentenza sui dazi della Corte Suprema che ha compensato le preoccupazioni per l’inasprirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. L’ETF che traccia i mercati emergenti ha raggiunto un nuovo massimo storico. Il dollaro è sceso dello 0,2% venerdì, riducendo il guadagno settimanale allo 0,6%.

Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito di 2 punti base a 4,08% venerdì, in una giornata di scambi volatili. I dati economici pubblicati in precedenza sulla crescita e sull’inflazione sono stati contrastanti, mentre la sentenza sui dazi ha aggiunto incertezza riguardo a potenziali deficit di bilancio.
Questa dinamica di rialzo iniziale seguita da una flessione evidenzia l’atteggiamento contraddittorio del mercato nei confronti delle prospettive politiche, con gli investitori che valutano i potenziali benefici di una riduzione dei dazi contro i rischi derivanti dal caos politico.
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