Strategie di trading sul dollaro USA: EUR/USD, USD/JPY, USD/CAD, Oro
Il dollaro USA riconquista forza dopo il precedente calo
Dopo un periodo di debolezza, il dollaro USA è rimbalzato in modo significativo la scorsa settimana, con l’indice DXY che è tornato a un livello chiave di lungo termine sul grafico. Il livello Fibonacci di 97,94, che ha acquisito importanza per la prima volta nell'aprile dell'anno precedente, ha svolto nuovamente un ruolo cruciale. Dopo un forte calo all'inizio del 2025, questo livello ha innescato una ripresa per il dollaro. Sebbene i venditori siano riusciti a spingere il prezzo al di sotto di questa soglia, hanno avuto difficoltà a mantenere lo slancio, poiché 97,94 ha continuato ad alternarsi tra fungere da resistenza e supporto per il resto dell'anno, in particolare a dicembre. L'inizio del 2026 ha visto un altro tentativo di rottura al ribasso, ma i venditori non sono riusciti a sostenere alcun movimento significativo al di sotto di questo punto critico, anche quando se ne è presentata l’opportunità.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Premere il freno, ma OpenAI vuole raccogliere altri 200 miliardi
Il rapporto trimestrale delude le aspettative, i ricavi non mostrano segni di miglioramento! Nike annuncia un nuovo round di licenziamenti, quest'anno il titolo ha subito quasi un dimezzamento, il più drammatico della sua storia|Rapporto finanziario
I ricavi trimestrali di Nike sono diminuiti del 4% su base annua e le previsioni per l'intero anno sono ben inferiori alle aspettative, con un utile per azione previsto di soli 1,15-1,35 dollari, molto al di sotto delle stime degli analisti di 1,68 dollari. Il nuovo piano di licenziamenti "Pace" punta a risparmiare 2,5 miliardi di dollari entro il 2031. Il rating di Wall Street è sceso ai livelli più bassi degli ultimi 25 anni e Bank of America ha fissato un target price di soli 30 dollari, con il recupero delle vendite previsto non prima del 2028.
La “superficiale tranquillità” del mercato azionario USA: gli indici sono a un passo dai nuovi massimi storici, ma quasi tutti i settori hanno subito gravi perdite
Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è salito al 5,34%, smembrando silenziosamente il mercato: l’indice S&P 500 dista meno del 2% dal massimo storico, ma nell’ultimo mese la mediana dei componenti S&P 500 è scesa del 5%, e l’indice equiponderato ha segnato perdite per sette settimane consecutive. Oltre un terzo delle small cap sono diventate “aziende zombie”, le azioni bancarie sono diminuite di oltre il 12% dai massimi, e le utility sono a un passo dal mercato orso. L’unico supporto attuale deriva dai colossi tecnologici AI: se si infrangono le aspettative di profitti dell’AI, il rischio di una crisi sistemica nascosta potrebbe esplodere all’istante.

