Il veterano delle criptovalute Bobby Lee lancia un duro avvertimento su Bitcoin, affermando che BTC ha “altissime probabilità” di crollare sotto i 50.000 dollari
Il veterano del settore crypto Bobby Lee afferma che Bitcoin (BTC) è a rischio di una correzione molto più profonda, avvertendo che la principale criptovaluta è “molto probabilmente” destinata a scendere sotto un supporto chiave nelle prossime settimane.
In una nuova intervista a Bloomberg Television, il CEO di Ballet dichiara che la recente volatilità di Bitcoin è stata guidata principalmente dal trading a leva sui mercati spot, futures e opzioni, piuttosto che dai flussi di investimento a lungo termine.
Lee indica il livello dei 60.000 dollari come una zona di liquidazione importante, dove un’altra ondata di posizioni long a leva potrebbe essere costretta a uscire dal mercato.
“Penso che molto probabilmente nelle prossime settimane scenderà sotto i 60.000 dollari e probabilmente il livello di supporto sarà intorno ai 50.000, 55.000 – e per il resto dell’anno potrebbe scendere ulteriormente.”
Lee afferma che BTC è chiaramente entrato in un mercato ribassista dopo aver raggiunto un massimo vicino a 126.000 dollari alcuni mesi fa, sottolineando che i detentori di posizioni long “dovranno affrontare delle difficoltà nel breve termine.”
Nonostante l’avvertimento a breve termine, Lee rimane strutturalmente rialzista sulle prospettive a lungo termine di Bitcoin come riserva di valore a offerta fissa.
Quando gli viene chiesto come apparirebbe una vera capitolazione, Lee afferma che un minimo definitivo potrebbe essere raggiunto se Bitcoin dovesse perdere l’80% dal suo picco, potenzialmente scendendo nell’area dei 20.000 dollari.
Immagine in evidenza: Shutterstock/Art tools design/PurpleRender
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Ritorno al panico da “tapering” del 2013! Il “benchmark globale per la valutazione degli asset” aumenta di 50 punti base in un solo mese, evento davvero raro
Il mercato dei titoli di Stato americani sta vivendo il più grave calo mensile degli ultimi quattro anni: il rendimento decennale è balzato di oltre 50 punti base a settembre, superando il 5,3% e raggiungendo il massimo dal 2002. Si susseguono vendite forzate, instaurando un ciclo vizioso: l'assenza di acquirenti marginali, strumenti di politica inefficaci, mentre Goldman Sachs avverte che il "limite di velocità" mensile è stato superato e le tendenze storiche indicano gravi ripercussioni sul mercato azionario. Questo periodo turbolento potrebbe segnare la fine dell’era globale dei tassi di interesse bassi.

Conferenza Micron: il 75% della capacità produttiva del 2027 è già stata venduta, non si intravede un punto di equilibrio tra domanda e offerta, la physical AI sarà il prossimo punto di esplosione
I dirigenti dell'azienda hanno dichiarato durante la call sugli utili che "non si vede la fine dello squilibrio tra domanda e offerta". Attualmente sono stati firmati 26 contratti a lungo termine per garantire ordini pluriennali per circa 150 miliardi di dollari e si prevede che il mercato dello storage sarà ancora più ristretto nel 2027 e 2028 rispetto al 2026. Sostenuta da un forte flusso di cassa, Micron ha annunciato che nella prima metà dell'anno fiscale 2027 gli investimenti in capitale raggiungeranno i 25 miliardi di dollari e ha promesso di restituire il 100% del cash flow in eccesso agli azionisti in futuro.
