L’analista di punta di Bank of America lancia un avvertimento: se qualche gigante tecnologico ridurrà le spese, scatenerà uno “tsunami di rotazione” nei mercati azionari americani.
Michael Hartnett, l'analista di punta di Bank of America, ha intensificato il suo avvertimento sui mercati nel nuovo rapporto "Flow Show" pubblicato il 15 febbraio. Egli sottolinea che, con l'ulteriore revisione al rialzo delle aspettative di spesa in conto capitale (Capex) dell'AI, il "commercio di disruption da AI" si sta diffondendo a una velocità sorprendente dal settore tecnologico ai servizi tradizionali. Una volta che un gigante tecnologico ridurrà la spesa, si scatenerà uno "tsunami di rotazione" nelle azioni statunitensi.
Hartnett osserva che le previsioni di spesa in conto capitale per i cloud provider Hyperscalers nel 2026 sono già salite a 740 miliardi di dollari. Questa cifra astronomica non è solo sorprendente, ma anche pericolosa. Un tale livello di investimento potrebbe portare il free cash flow dei Mag 7 a zero, o addirittura in negativo. Per sostenere questo livello di spesa, i giganti tecnologici potrebbero essere costretti a lanciare una frenesia di emissioni obbligazionarie. Ciò significa che i titoli tecnologici growth, un tempo con bilanci perfetti, stanno diventando sempre più "creditizzati". Non appena un Hyperscaler AI annuncerà un taglio alla spesa in conto capitale, ciò scatenerà una drammatica rotazione dagli asset dei giganti tecnologici verso quelli della "Main Street".
Hartnett elenca la diffusione dell'impatto dell'AI in ordine cronologico: "Lunedì (scorso) è crollata la assicurazione broker, martedì i consulenti patrimoniali, mercoledì i servizi immobiliari, giovedì la logistica..." Hartnett afferma inoltre che i fattori politici stanno amplificando questa rotazione. "Se nel frattempo non ci sarà il cosiddetto 'Trump bump', è previsto che il governo si orienterà verso politiche di 'affordability' ancora più aggressive per vincere le elezioni di medio termine."
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