Cathie Wood annuncia una sorprendente deflazione legata all’IA e punta tutto su Bitcoin
Sentiamo meraviglie su bitcoin. Che salverà il mondo, che è il futuro della finanza. Eppure, molti rimangono scettici. Coloro che predicano il vangelo delle crypto annunciano anche pericoli. Tempeste in arrivo. Caos in fermento. E se entrambe le cose fossero collegate? E se bitcoin non fosse una promessa di ricchezza, ma una polizza sulla vita contro ciò che sta per arrivare?
In sintesi
- Cathie Wood prevede un enorme shock deflazionistico causato dai guadagni di produttività dell’AI.
- La Fed rischia di reagire troppo tardi, intrappolata dai suoi dati retrospettivi e dall’incapacità di vedere il muro.
- Bitcoin, grazie alla sua decentralizzazione e offerta fissa, costituisce una protezione contro il caos annunciato.
- I costi dell’AI crollano: -75% all’anno per il training, -98% per l’inferenza.
AI, quel rullo compressore che la Fed non vede arrivare
Prima i numeri. Sono vertiginosi. I costi di addestramento dei modelli di intelligenza artificiale scendono del 75% ogni anno. Ciò che ieri costava un milione oggi costa 250.000 dollari. Per l’inferenza, la caduta è ancora più brutale: -98% all’anno. Conseguenza diretta: le aziende producono molto di più con molte meno risorse. I prezzi crollano. Fantastico, vero? Non proprio.
Cathie Wood, responsabile di ARK Invest, lancia l’allarme. Spiega ad Anthony Pompliano che questo shock di produttività genererà una deflazione rapida. Violenta. Incontrollabile.
“Se queste tecnologie sono così deflazionistiche, il mondo tradizionale, abituato al 2-3% di inflazione, avrà difficoltà ad adattarsi”, avverte (“If these technologies are so deflationary, it’s going to be tough for the traditional world — used to 2% to 3% inflation — to adjust” – Fonte: CoinDesk).
Problema: la Fed guarda nello specchietto retrovisore. Analizza i dati passati. Non vede arrivare il muro. Wood insiste:
Potrebbero non accorgersene e essere costretti a reagire quando i danni saranno maggiori.
Bitcoin, lo scudo anti-deflazione che fa impazzire i banchieri
Dunque, concretamente, perché la deflazione rapida sarebbe così pericolosa? Perché l’economia globale si regge sul debito. Mutui, prestiti studenteschi, debiti aziendali, titoli di stato: tutti denominati in dollari nominali. Se i prezzi scendono, i salari seguono. I ricavi delle aziende crollano. Ma i debiti restano invariati. Questa è la trappola mortale.
In questo caos annunciato, Wood vede una sola ancora di salvezza: Bitcoin. “Bitcoin è una protezione contro l’inflazione e contro la deflazione”, afferma.
Perché? Innanzitutto, perché è decentralizzato. Esiste al di fuori del sistema tradizionale, quello che la deflazione rischia di far implodere. Secondo, la sua offerta è fissa. 21 milioni di unità, non una di più. Nessuna banca centrale che stampa denaro per salvare le apparenze.
“La parte caotica è la disruption ovunque”, aggiunge. Le azioni SaaS hanno perso 300 miliardi. I produttori di auto cancellano 59 miliardi sulle loro scommesse elettriche. Bitcoin, dal canto suo, osserva il campo di battaglia da lontano. Non ha controparti da salvare. Non ha bilanci da consolidare.
SaaS-pocalisse, biotech, robot: la tripla rivoluzione che prepara il terreno per Bitcoin
Cathie Wood non si limita a predire l’apocalisse. Osserva e investe. In ARK, seguono tre movimenti convergenti. Primo, l’esplosione degli investimenti nell’AI. Amazon e Google spendono senza limiti. Goldman Sachs prevede 527 miliardi di CapEx nel 2026 solo per gli hyperscaler. Poi, la “SaaS-pocalisse.”
I nuovi modelli AI, come GPT-5.3 che si auto-addestra, rendono obsoleti i software tradizionali. I loro fossati competitivi evaporano. Risultato: 300 miliardi di capitalizzazione di mercato persi in poche settimane. Infine, le rivoluzioni biotech.
OpenAI collabora con Ginkgo Bioworks per creare laboratori autonomi. L’AI progetta l’esperimento, il robot lo esegue, i dati alimentano l’AI. Nessun essere umano coinvolto. Tre rivoluzioni che convergono verso la stessa conclusione: l’accelerazione tecnologica è reale e massiccia. Spazzerà via tutto ciò che trova. In questo nuovo mondo, Bitcoin non è un investimento come gli altri. È il paracadute per chi ha visto arrivare il muro.
La tesi di Wood in cifre
- Costi di training AI: -75% all’anno, caduta libera storica;
- Costi di inferenza AI: -98% all’anno, la tecnologia diventa quasi gratuita;
- SaaS spazzati via: 300 miliardi di capitalizzazione di mercato persi in poche settimane;
- AI CapEx 2026: 527 miliardi di dollari (Goldman Sachs);
- Prezzo BTC al momento della scrittura: 70.780 dollari.
I sostenitori di Bitcoin sono legione nei luoghi che contano. Michael Saylor, Donald Trump, la senatrice Cynthia Lummis. E, naturalmente, Anthony Pompliano. Quest’ultimo ha recentemente riaffermato la sua visione di lungo termine su Bitcoin. Mantiene la rotta. Come Cathie Wood, guarda all’orizzonte. Non allo specchietto retrovisore.
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