Le azioni della difesa sono aumentate del 100% dopo lo shock delle tariffe di Trump: è finita la corsa rialzista?
Le azioni del settore della difesa hanno messo in atto uno dei rally più potenti degli ultimi mesi e Wall Street afferma che il movimento potrebbe essere ancora nelle sue fasi iniziali.
Le azioni legate ai contraenti della difesa – strettamente seguite dal State Street SPDR S&P Aerospace & Defense ETF (NYSE:XAR) – hanno registrato un rialzo di quasi il 100% dai minimi dell'aprile 2025.
Solo i produttori di oro hanno mostrato un rimbalzo più forte in questo periodo.
Per l'industria della difesa, il rendimento rolling attuale su 10 mesi ora supera l'impennata registrata nel periodo successivo a marzo 2009.
La domanda che ora si pongono gli investitori: il movimento è andato troppo oltre, troppo in fretta, o i fondamentali stanno recuperando terreno?
Grafico: State Street SPDR S&P Aerospace & Defense ETF in rialzo di quasi il 100% dai minimi dell'aprile 2025
I Bilanci della Difesa Stanno Crescendo—Rapidamente
In una nota condivisa giovedì, l’analista azionario di Bank of America Ronald Epstein ha descritto l’attuale scenario della difesa come "l’ascesa di una nuova era moderna".
La spesa globale per la difesa sta accelerando.
Il bilancio della difesa degli Stati Uniti ora supera i 1.000 miliardi di dollari. I Paesi della NATO si stanno muovendo verso una spesa pari al 3,5% del prodotto interno lordo per la difesa fondamentale entro il 2035.
Se i membri non statunitensi della NATO raggiungessero l’obiettivo del 3,5%, la spesa aumenterebbe di circa 370 miliardi di dollari, secondo BofA Global Research.
Epstein vede la cantieristica navale e i sistemi di difesa aerea e missilistica, inclusi iniziative come la "Golden Dome", come aree chiave di crescita. Le scorte di missili e munizioni rimangono esaurite dopo anni di sostegno a Ucraina e altri alleati.
La banca si aspetta che i contraenti ‘prime’ come Northrop Grumman Corp. (NYSE:NOC), RTX Corp. (NYSE:RTX) e L3Harris Technologies Inc. (NYSE:LHX) siano i maggiori beneficiari.
Bilancio da 1,5 Trilioni di Dollari Sul Tavolo?
Durante un recente Defense Outlook Forum ospitato da Bank of America, il generale in pensione Arnold Punaro ha espresso ottimismo sul fatto che il bilancio della difesa statunitense possa crescere fino a 1,5 trilioni di dollari.
Ciò rappresenterebbe un aumento di circa il 50% rispetto ai livelli dell’anno fiscale 2026.
Non tutti concordano che tale salto sia realistico. Gli analisti Doug Berenson e Todd Harrison hanno dichiarato che una crescita significativa potrebbe essere difficile dato che il Congresso si trova di fronte a un deficit federale di circa 42 trilioni di dollari.
Tuttavia, la direzione appare chiara: in aumento, non in diminuzione.
L’ambiente di minaccia rimane elevato. Le tensioni in Medio Oriente persistono. La guerra della Russia in Ucraina continua. L’attenzione strategica sul Pacifico si sta intensificando.
AI e Automazione: Il Nuovo Campo di Battaglia
Le guerre future non assomiglieranno al passato. Bank of America sottolinea l’importanza crescente di automazione, autonomia e intelligenza artificiale in tutti i domini di combattimento.
Il Dipartimento della Difesa sta spingendo i contraenti a migliorare la produzione, ridurre i costi e costruire un vantaggio software duraturo.
I sistemi autonomi e l’adozione di AI a livello aziendale stanno diventando imprescindibili.
Secondo Epstein, i contraenti della difesa che integrano l’AI sia a livello aziendale che sul campo di battaglia potrebbero raggiungere margini più vicini a quelli delle aziende aerospaziali commerciali o tecnologiche.
Le Azioni della Difesa Sono Andate Troppo Oltre?
Un rally di quasi il 100% nel settore della difesa solleva naturalmente preoccupazioni sulle valutazioni.
Ma, a differenza delle impennate speculative della tecnologia guidate puramente dal sentimento, questo movimento sembra fondato sui fondamentali.
I governi si stanno impegnando in aumenti di bilancio pluriennali, le tensioni geopolitiche rimangono elevate in più regioni, le scorte globali di missili e munizioni sono esaurite e la difesa è diventata una chiara priorità politica negli Stati Uniti e tra gli alleati della NATO.
Le valutazioni sono aumentate, ma anche le stime sugli utili stanno salendo con la crescita degli arretrati e l’espansione della capacità.
Se Bank of America ha ragione, gli investitori potrebbero trovarsi ancora nella fase iniziale di un ciclo strutturale al rialzo, piuttosto che alla fine di un rimbalzo tattico.
Immagine: Shutterstock
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il ministro delle finanze giapponese ribadisce la preoccupazione: la sottovalutazione dello yen è un "grande problema". Collaborerà strettamente con gli Stati Uniti per mantenere l'ordine nel mercato valutario.
Il Ministro delle Finanze giapponese, Katayama Satsuki, ha dichiarato che la debolezza dello yen rimane una questione di continuo interesse. Giappone e Stati Uniti continueranno a mantenere stretti contatti al fine di garantire il funzionamento ordinato del mercato dei cambi.
La "fine" della de-globalizzazione: una storica battaglia per i metalli!

Il gigante della consulenza Bain dà l’allarme: il settore globale dell’AI deve raggiungere un fatturato annuo di 6 trilioni di dollari per sostenere la “ondata di spese” dei data center
Bain ha dichiarato che, entro il 2031, il settore globale dell'intelligenza artificiale (AI) dovrà raggiungere un fatturato annuo di 6 trilioni di dollari per giustificare gli ingenti investimenti di capitale attualmente destinati alla costruzione di data center a livello mondiale.
Il rendimento dei chip a 2 nanometri di Samsung Electronics si avvicina al 60%, puntando a superare TSMC e a conquistare gli ordini dei giganti tecnologici
La divisione di produzione di Samsung Electronics ha aumentato il rendimento del processo a 2 nanometri fino a quasi il 60%, migliorando significativamente rispetto al 30% della metà dell’anno scorso. Dopo aver stabilizzato il rendimento, Samsung sta focalizzando gli sforzi sull'ottimizzazione del consumo energetico e sulla dissipazione termica, accelerando lo sviluppo del processo di seconda generazione SF2P, con l'obiettivo di avviare la produzione di massa entro l’anno. A livello strategico, Samsung prevede di fornire chip a 2 nanometri a Tesla il prossimo anno, utilizzando questa opportunità come trampolino di lancio per entrare nel mercato dei grandi clienti tecnologici.
