GBP: i dati del Regno Unito potrebbero rafforzare la Sterlina mentre si verifica una copertura corta – ING
Sterlina potrebbe rafforzarsi grazie ai prossimi dati economici del Regno Unito
I prossimi rapporti sull'occupazione nel Regno Unito per novembre e i dati sull'inflazione di dicembre potrebbero offrire un certo sostegno alla sterlina britannica, alimentando possibilmente il continuo short squeeze iniziato a fine novembre. Secondo Chris Turner, analista FX presso ING, mentre la coppia GBP/USD potrebbe beneficiare maggiormente grazie a un dollaro statunitense più debole, EUR/GBP potrebbe rimanere vulnerabile, soprattutto se dovesse emergere un più ampio sentimento di avversione al rischio che limiti l'avanzata della sterlina.
GBP/USD pronta a rafforzarsi mentre il dollaro si indebolisce
Turner suggerisce che i dati del Regno Unito in uscita questa settimana saranno probabilmente moderatamente positivi per la sterlina, potenzialmente prolungando il recente short squeeze. Osserva che mentre la coppia EUR/GBP sembrava essere l'anello debole con un possibile ribasso verso 0,8600, la debolezza del dollaro all'inizio della settimana potrebbe vedere GBP/USD guidare i guadagni. Un movimento sopra la fascia 1,3415/1,3420 potrebbe spianare la strada per un'accelerazione verso 1,3450/1,3460.
Tuttavia, Turner avverte anche che la sterlina spesso rimane indietro durante i periodi di maggiore avversione al rischio, sottolineando che diversi fattori potrebbero influenzare la performance della valuta nel breve termine.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Premere il freno, ma OpenAI vuole raccogliere altri 200 miliardi
Il rapporto trimestrale delude le aspettative, i ricavi non mostrano segni di miglioramento! Nike annuncia un nuovo round di licenziamenti, quest'anno il titolo ha subito quasi un dimezzamento, il più drammatico della sua storia|Rapporto finanziario
I ricavi trimestrali di Nike sono diminuiti del 4% su base annua e le previsioni per l'intero anno sono ben inferiori alle aspettative, con un utile per azione previsto di soli 1,15-1,35 dollari, molto al di sotto delle stime degli analisti di 1,68 dollari. Il nuovo piano di licenziamenti "Pace" punta a risparmiare 2,5 miliardi di dollari entro il 2031. Il rating di Wall Street è sceso ai livelli più bassi degli ultimi 25 anni e Bank of America ha fissato un target price di soli 30 dollari, con il recupero delle vendite previsto non prima del 2028.
La “superficiale tranquillità” del mercato azionario USA: gli indici sono a un passo dai nuovi massimi storici, ma quasi tutti i settori hanno subito gravi perdite
Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è salito al 5,34%, smembrando silenziosamente il mercato: l’indice S&P 500 dista meno del 2% dal massimo storico, ma nell’ultimo mese la mediana dei componenti S&P 500 è scesa del 5%, e l’indice equiponderato ha segnato perdite per sette settimane consecutive. Oltre un terzo delle small cap sono diventate “aziende zombie”, le azioni bancarie sono diminuite di oltre il 12% dai massimi, e le utility sono a un passo dal mercato orso. L’unico supporto attuale deriva dai colossi tecnologici AI: se si infrangono le aspettative di profitti dell’AI, il rischio di una crisi sistemica nascosta potrebbe esplodere all’istante.

