Perché Bitcoin sta scendendo? Tensioni globali, prelievi e una crisi bancaria spiegano il calo del prezzo di BTC
- Bitcoin è sceso a 102$ il 9 ottobre
- Le tensioni tra Stati Uniti e Cina e i prelievi dagli ETF aumentano la pressione
- L’asset cerca di stabilizzarsi vicino a 106.982$ con un leggero aumento
Bitcoin ha attraversato un periodo di forte correzione nelle ultime settimane, dopo aver raggiunto i massimi storici all’inizio di ottobre. La principale criptovaluta del mercato è scesa fino a quasi 102.000$ giovedì 9 ottobre, segnando uno dei cali più marcati del trimestre. Attualmente, l’asset sta tentando di stabilizzarsi intorno a 106.982$, in aumento dell’1,5% nelle ultime 24 ore, dopo due settimane consecutive di perdite.
Ma perché Bitcoin sta scendendo? Gli esperti sottolineano che il calo è il risultato di una combinazione di incertezza geopolitica, deflussi di capitale istituzionale e segnali di fragilità nel sistema bancario statunitense.
Il principale fattore che ha innescato la correzione è stato l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, dopo che l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuove tariffe contro il paese asiatico. Queste dichiarazioni hanno aumentato l’avversione al rischio nei mercati globali, innescando liquidazioni di posizioni a leva e spingendo BTC da 122.000$ a meno di 117.000$ in pochi giorni.
La volatilità è stata inoltre accentuata da fattori politici ed economici interni. Il blocco del governo degli Stati Uniti, ora alla sua terza settimana, ha sollevato preoccupazioni sull’impatto fiscale e sul rallentamento economico. Inoltre, l’incontro tra Trump e Vladimir Putin, seguito da una visita di Volodymyr Zelenskyy, ha riacceso l’incertezza riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina, esercitando ulteriore pressione sui mercati a rischio.
Un altro punto rilevante è la crescente sfiducia nel sistema bancario statunitense. Banche regionali come Zions Bancorp e Western Alliance hanno riportato perdite e cause legali che ricordano la crisi della Silicon Valley Bank nel 2023. Questi timori hanno innescato una fuga di capitali e ridotto l’interesse degli investitori per asset considerati volatili, come Bitcoin.
Anche gli ETF spot su Bitcoin hanno contribuito all’indebolimento. Dopo nove giorni di forti afflussi per un totale di quasi 6 miliardi di dollari, i fondi hanno registrato deflussi netti superiori a 1,2 miliardi di dollari la scorsa settimana, intensificando la pressione di vendita.
Nel frattempo, l’oro continua la sua traiettoria al rialzo, raggiungendo nuovi massimi vicino a 4.400$ per oncia, dimostrando la preferenza del mercato per asset rifugio in un contesto di incertezza globale.
Bitcoin scenderà o salirà? I trader indicano la strada per BTC
Gli analisti affermano che Bitcoin potrebbe essere vicino a una zona di supporto chiave, ma permane cautela riguardo alle sue prossime mosse.
L’analista di altcoin Sherpa ha commentato:
"Questa strana azione a gradini del prezzo di $BTC farà un piccolo pullback; sarà il primo test da osservare. Spero davvero che tenga al primo tentativo. Non sto necessariamente dicendo che tornerà ai minimi, ma secondo me sarà una buona opportunità di acquisto se/quando arriverà. Puoi facilmente andare short se i minimi vengono rotti."
Secondo lui, Bitcoin potrebbe trovare supporto vicino a 100.000$, il che rappresenterebbe un buon punto di ingresso per chi cerca opportunità di acquisto se il prezzo dovesse ritestare quel livello.
Il trader Ted (@TedPillows) ha analizzato:
$BTC sta lottando per riconquistare il livello di supporto tra 108.000$ e 109.000$. Questo sarà il primo punto cruciale da recuperare per riportare un po’ di fiducia. Se ciò accade, Bitcoin potrebbe salire verso 112.000$ nei prossimi giorni. Se fallisce, l’asset potrebbe ricadere nella regione dei 100.000$.
Nella visione di Ted, il recupero del supporto a 108.000$ è cruciale affinché Bitcoin possa ritrovare slancio al rialzo. In caso contrario, nel breve termine potrebbe verificarsi un’ulteriore correzione verso i 100.000$.
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