Il giudice stabilisce che ApeCoin e BAYC NFT non sono titoli azionari
- La causa contro Yuga Labs riguardante i titoli NFT è stata respinta.
- ApeCoin e BAYC NFT sono stati giudicati non essere titoli.
- È stata fornita chiarezza al panorama legale del settore NFT.
Un giudice statunitense ha stabilito che ApeCoin e BAYC NFT non sono qualificabili come titoli, migliorando la chiarezza legale per il settore NFT. Questa decisione del giudice Fernando M. Olguin evidenzia l'assenza di una "impresa comune" secondo il Howey Test.
La sentenza fornisce una chiarificazione legale cruciale per l'industria NFT, con potenziali implicazioni regolatorie. Indica una tendenza positiva per gli asset digitali focalizzati sull'utilità piuttosto che sul potenziale di investimento.
Il giudice Olguin ha stabilito che né ApeCoin né BAYC NFT soddisfano i criteri dei titoli secondo il Howey Test. Questa decisione è significativa per i creatori di NFT poiché riduce i potenziali oneri regolatori.
Yuga Labs, il creatore di questi asset digitali, era il principale imputato nel caso. La sentenza rappresenta una limitazione della supervisione della SEC riguardo agli NFT, suggerendo un'enfasi sull'utilità e sul valore culturale.
Il mercato NFT potrebbe sperimentare una maggiore fiducia man mano che i regolatori riconoscono gli asset basati sull'utilità. Questa sentenza evidenzia la distinzione tra prodotti orientati al consumatore e strumenti di investimento secondo la legge statunitense.
Giudice Fernando M. Olguin, U.S. District Court, California, – “Le dichiarazioni sui prezzi degli NFT e sui volumi di scambio non sono sufficienti a stabilire un'aspettativa di profitto.” – Fonte
La decisione della corte riflette precedenti storici in cui i collezionabili digitali con utilità non sono stati classificati come titoli. Questo sottolinea una possibile tendenza verso una maggiore chiarezza tassonomica all'interno dell'industria crypto.
La sentenza potrebbe influenzare future controversie e politiche relative agli NFT. Sviluppatori e organismi regolatori avranno ora un quadro più chiaro per distinguere tra i diversi tipi di progetti, potenzialmente favorendo innovazione e conformità.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il prezzo delle azioni di Nvidia (NVDA.US) raggiunge nuovi massimi ma incontra ostacoli? Domanda per GPU e Vera CPU esplode su due fronti mentre i direttori vendono azioni per 300 milioni di dollari
L'ultima dichiarazione sulle operazioni degli insider di Nvidia aggiunge un ulteriore movimento alla continua vendita di azioni da parte dei principali azionisti. Secondo un recente documento Form 4 presentato martedì, Mark Stevens, membro del consiglio di amministrazione di Nvidia, ha nuovamente venduto 1,4 milioni di azioni durante una transazione del 18 settembre, per un valore di circa 300 milioni di dollari.
Il settore dei servizi e la Germania e la Francia si rafforzano! Il PMI dell'Eurozona di settembre sorprende con un'impennata ai massimi da oltre tre anni, il mercato scommette su un nuovo aumento dei tassi da parte della BCE in ottobre.
L'attività commerciale dell'Eurozona ha accelerato inaspettatamente a settembre, con il valore preliminare del PMI composito che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni, mentre il settore dei servizi ha mostrato un miglioramento superiore alle aspettative e le due principali economie, Germania e Francia, hanno entrambe registrato risultati migliori del previsto.
Il “grande ribassista” torna a colpire lo storage AI! Rafforza la posizione short su Micron (MU.US), avvertendo che l'inversione del ciclo provocherà una “vendita massiccia”
Michael Burry, che nel 2008 è diventato famoso per aver scommesso contro il mercato dei mutui subprime negli Stati Uniti, ha nuovamente puntato il dito contro uno dei settori più caldi dell’attuale ondata AI: i chip di memoria.
Stallo nell'approvazione della carta co-branded: si dice che JPMorgan Chase (JPM.US) stia preparando una "seconda revisione" della procedura, con l'intenzione di coinvolgere il credito privato per gestire le richieste rifiutate
Di recente, JPMorgan ha studiato un piano per risolvere le divergenze di lunga data con i partner delle carte di credito co-branded, come compagnie aeree e rivenditori. Una volta implementato questo piano, il credito privato otterrà nuove opportunità per entrare nel settore del credito al consumo.