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Gli Stati Uniti aprono la strada alle aziende per detenere Bitcoin esentasse

Gli Stati Uniti aprono la strada alle aziende per detenere Bitcoin esentasse

CryptoSlateCryptoSlate2025/10/01 17:03
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Per:Oluwapelumi Adejumo

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e l’Internal Revenue Service hanno pubblicato linee guida provvisorie che alleggeriscono significativamente gli oneri fiscali per le società che detengono Bitcoin e altri asset digitali.

Emesse il 30 settembre, le notifiche 2025-46 e 2025-49 chiariscono come la Corporate Alternative Minimum Tax (CAMT) si applichi ai guadagni non realizzati, una questione che aveva sollevato preoccupazioni tra i tesorieri aziendali.

Le linee guida seguono numerosi feedback sulle regolamentazioni proposte (REG-112129-23) pubblicate a settembre 2024. Queste regole avevano lasciato le società incerte su come i guadagni non realizzati in criptovalute sarebbero stati trattati nell’ambito del quadro CAMT.

Affrontando questa lacuna, il Tesoro e l’IRS mirano a ridurre i costi di conformità e a chiarire come le aziende calcolano il loro adjusted financial statement income (AFSI), la base imponibile per la CAMT. Le aziende possono fare affidamento immediatamente su questo sollievo provvisorio, con disposizioni simili previste nelle prossime regolamentazioni.

La CAMT, creata dall’Inflation Reduction Act del 2022, impone un’imposta minima del 15% alle società che riportano almeno 1 billion di AFSI medio annuo.

Quel calcolo avrebbe incluso i guadagni non realizzati sugli asset digitali senza aggiustamenti, potenzialmente creando enormi passività fiscali teoriche per le aziende con grandi detenzioni in criptovalute.

Sollievo per le aziende con tesoreria in Bitcoin

L’aggiornamento ha implicazioni immediate per aziende come Strategy Inc. (precedentemente MicroStrategy), che detiene oltre 640.000 BTC.

Secondo gli standard contabili adottati a gennaio 2025, Strategy ora riporta il suo Bitcoin al fair value, con guadagni e perdite non realizzati che confluiscono nel reddito netto ogni trimestre.

Prima di queste linee guida, gli analisti si aspettavano che l’azienda rientrasse nella CAMT nel 2026, esponendola a billions di potenziale passività sui guadagni non realizzati in Bitcoin.

Le nuove regole, tuttavia, consentirebbero all’azienda di escludere tali guadagni non realizzati in criptovalute dall’AFSI.

Di conseguenza, Strategy non prevede più di dover affrontare l’esposizione alla CAMT legata ai suoi 16 billions di dollari in detenzioni di Bitcoin. Questo cambiamento elimina un importante ostacolo alla strategia a lungo termine dell’azienda di detenere Bitcoin come asset di riserva.

Con oltre 100 società quotate che detengono più di 1 million di BTC, la decisione potrebbe rafforzare il ruolo di Bitcoin come strumento di riserva aziendale.

Considerando ciò, i sostenitori di Bitcoin hanno accolto favorevolmente la mossa come una convalida per le tesorerie aziendali.

L’investitore Peter Duan ha sottolineato che il chiarimento dell’IRS offre certezza alle aziende, incoraggiandole a continuare ad accumulare BTC senza la minaccia di tassazione sui profitti teorici.

Jeff Walton di Strive Asset Management ha condiviso questa opinione, sostenendo che la decisione elimina una “massiccia narrativa FUD” che aveva scoraggiato le aziende dal riportare forti guadagni sugli asset digitali.

L’articolo US clears path for companies to hold Bitcoin tax-free è apparso per la prima volta su CryptoSlate.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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