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Sta arrivando uno shock dell’offerta di XRP?

Sta arrivando uno shock dell’offerta di XRP?

KriptoworldKriptoworld2025/09/25 20:41
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Per:by kriptoworld

Axelar e Flare Networks stanno sconvolgendo l’universo XRP con piani per bloccare enormi quantità della sua offerta circolante.

Dimentica il solito gergo di mercato, questi non sono i classici schemi pump-and-dump.

Qui si parla di seri blocchi programmati di token che potrebbero restringere l’offerta negoziabile di XRP come un boa constrictor a dieta.

Rendimento XRP

La nuova proposta di Axelar è il prodotto di rendimento mXRP, appena lanciato con un obiettivo ambizioso.

Georgios Vlachos, co-fondatore di Axelar, ha svelato qualche dettaglio durante uno X Space, affermando che puntano ad assorbire ben 10 miliardi di dollari in XRP, ovvero circa il 5% dell’intera offerta circolante.

Non è uno scherzo. Questo mXRP è essenzialmente una versione tokenizzata di XRP che genera rendimento, custodita in sicurezza ma attiva, canalizzando capitale attraverso strategie on-chain e off-chain con rendimenti base dichiarati intorno all’8% al lancio.

Creare un asset componibile per la DeFi

Da Flare Networks, anche il CEO Hugo Philion non nasconde i suoi obiettivi. In un video diffuso sui media crypto, Philion ha dichiarato che Flare vuole raccogliere fino a 5 miliardi di XRP entro metà 2026.

Quasi la metà dell’obiettivo di Axelar e una mossa pensata per sostenere le loro ambizioni DeFi: pensa a FXRP wrapping, prestiti in stablecoin e uno stack di restaking chiamato Firelight, tutto progettato per far lavorare di più gli XRP inattivi attraverso protocolli di lending e liquidità.

Quindi l’obiettivo di @axelar è bloccare il 5% dell’offerta circolante di XRP e quello di @FlareNetworks è bloccare 5 miliardi di XRP. Sono solo due aziende. Possiamo parlare di supply shock?? pic.twitter.com/KBDahqMxfx

— Digital Asset Investor (@digitalassetbuy) 23 settembre 2025

La missione è far fruttare quei token XRP dimenticati grazie a infrastrutture DeFi di livello istituzionale.

Gli esperti affermano che sia Axelar che Flare giocano la carta dell’onere, non della distruzione. Nel mondo Axelar, mXRP viene emesso contro XRP bloccati in vault, creando un asset componibile per i playground DeFi compatibili con EVM.

Flare si affida al wrapping FXRP e a prestiti in stile CDP, bloccando XRP nativi come collaterale mentre lascia fluire la liquidità sintetica.

L’obiettivo finale? Spostare XRP dagli inventari spot degli exchange verso vault, bridge e mixer di finanza decentralizzata, dove i token restano bloccati e l’offerta fluttuante si riduce.

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Imminente shock dell’offerta XRP

La scala è la chiave qui. Gli analisti hanno condiviso che l’offerta circolante di XRP si aggira intorno ai 60 miliardi di token.

L’obiettivo del 5% di Axelar significa bloccare circa 3 miliardi di XRP. I 5 miliardi di Flare portano il totale a 8 miliardi di token potenzialmente fuori dalla portata immediata, l’equivalente di circa il 13% dell’offerta negoziabile di XRP che entra in una sorta di ibernazione.

Questo imminente shock dell’offerta fa sussurrare i trader: tenete stretti i vostri token, potrebbe diventare interessante.

Se queste cifre si concretizzeranno dipenderà da adozione degli utenti, controlli di rischio e sistemi di custodia, ma diciamo solo che il mercato XRP potrebbe prepararsi a una stretta dell’offerta che potrebbe scuotere i grafici dei prezzi nel 2026.

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Scritto da András Mészáros
Esperto di criptovalute e Web3, fondatore di Kriptoworld
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Con anni di esperienza nel settore blockchain, András offre reportage approfonditi su DeFi, tokenizzazione, altcoin e regolamentazioni crypto che stanno plasmando l’economia digitale.

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