L'Australia richiederà licenze per gli exchange e i custodi di criptovalute
L’Australia prevede di introdurre una licenza per gli exchange di criptovalute, introducendo sanzioni ed esenzioni per rafforzare la protezione dei consumatori e sostenere l’innovazione nel mercato in crescita degli asset digitali.
L'Australia ha introdotto un disegno di legge che richiede agli exchange di criptovalute e ai fornitori di custodia di ottenere una licenza simile a quella delle istituzioni finanziarie tradizionali.
La proposta mira a migliorare la protezione dei consumatori e la chiarezza normativa, sostenendo al contempo l'innovazione. Le piattaforme che non si conformano potrebbero affrontare sanzioni fino a 16,5 milioni di AUD, mentre gli operatori a basso rischio potrebbero beneficiare di esenzioni secondo le regole previste.
L'Australia cerca una supervisione più ampia degli asset digitali
Il governo australiano ha pubblicato un disegno di legge per portare le piattaforme di asset digitali sotto le stesse regole di licenza della finanza tradizionale. Il Vice Ministro delle Finanze Daniel Mulino ha definito la misura una parte chiave della strategia nazionale sugli asset digitali, annunciata all'inizio di quest'anno.
Attualmente, solo gli exchange che trattano asset come Bitcoin sono registrati presso AUSTRAC. La proposta richiederebbe alle piattaforme crypto di possedere una Australian Financial Services License (AFSL) supervisionata dall'Australian Securities and Investments Commission (ASIC).
Le autorità si aspettano che questo passo migliori la trasparenza e rafforzi la fiducia dei consumatori, allineando le operazioni crypto agli standard finanziari consolidati.
Regole mirate e sanzioni severe
La legislazione stabilisce requisiti specifici per wrapped token, staking e infrastruttura dei token. Gli exchange devono seguire regole per la custodia sicura, il regolamento e la divulgazione. I regolatori possono multare i trasgressori fino a 10,8 milioni di dollari (16,5 milioni di AUD), calcolati in base al beneficio ottenuto o come quota del fatturato annuo.
Le piattaforme a basso rischio—quelle che detengono meno di 3.300 dollari (5.000 AUD) per cliente e gestiscono meno di 6,6 milioni di dollari (10 milioni di AUD) all'anno—potrebbero beneficiare di esenzioni. I funzionari del Tesoro hanno affermato che queste soglie sono in linea con le pratiche per altri prodotti finanziari e eviteranno di gravare sulle aziende più piccole.
Mulino ha sottolineato che le riforme mirano a proteggere gli investitori e formalizzare le migliori pratiche senza ostacolare l'innovazione. Ha osservato che i recenti fallimenti di mercato hanno evidenziato debolezze dove i fondi dei clienti mancavano di tutele. La licenza per exchange e custodi dovrebbe ridurre i rischi, scoraggiare i malintenzionati e fornire maggiore certezza legale agli operatori conformi.
Le parti interessate del settore possono inviare feedback prima che la legge venga presentata al parlamento. Le aziende crypto e gli investitori seguiranno con attenzione per vedere come le regole influenzeranno la crescita del mercato e la sicurezza degli asset digitali in Australia.
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