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400.000 posizioni cancellate mentre il mercato crypto scende sotto i 4 trilioni di dollari

400.000 posizioni cancellate mentre il mercato crypto scende sotto i 4 trilioni di dollari

CointribuneCointribune2025/09/22 21:04
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Per:Cointribune

Il mercato delle criptovalute ha appena subito uno dei suoi shock più duri dall'inizio dell'anno. In meno di 24 ore, oltre 407.000 posizioni sono state liquidate, cancellando più di 1,5 miliardi di dollari di scommesse rialziste dai libri ordini. Questa rapida correzione, innescata dall'effetto domino delle margin call, ha scosso le maggiori capitalizzazioni rivelando la vulnerabilità di un mercato ancora dominato dalla leva finanziaria e da massicci movimenti speculativi.

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In breve

  • In 24 ore, più di 407.000 trader sono stati liquidati e 1,5 miliardi $ di posizioni rialziste sono state cancellate.
  • L'uso massiccio della leva finanziaria ha amplificato il calo e causato una spirale di vendite automatiche.
  • La capitalizzazione del mercato crypto è scesa sotto i 4 trilioni di dollari.
  • Accuse di manipolazione puntano agli exchange, accusati di trarre profitto dalla purga.

Liquidazioni seriali: il meccanismo dello shock

Mentre gli ETF crypto sono sempre più attraenti, questo lunedì 22 settembre è stato segnato da una cascata senza precedenti di liquidazioni. Infatti, sono stati liquidati 1,5 miliardi di dollari di posizioni long, tra cui quasi 500 milioni su Ether (ETH) e 284 milioni su bitcoin (BTC).

L'entità del fenomeno ha causato un calo istantaneo di molti asset, con una diminuzione fino al 9% per ETH, ovvero 4.162 dollari, e quasi il 3% per BTC, che attualmente viene scambiato intorno a 112.490 dollari. In questo contesto di deleveraging forzato, le capitalizzazioni più piccole sono state le più colpite.

Questo calo coordinato è ampiamente spiegato dall'uso massiccio della leva finanziaria, una pratica ancora molto comune tra gli speculatori. Quando i prezzi scendono, le margin call innescano la vendita automatica delle posizioni, alimentando ulteriormente il ribasso. Le principali crypto colpite sono:

  • Ethereum (ETH): -9%, quasi 500 M$ liquidati;
  • Bitcoin (BTC): -3%, 284 M$ di posizioni long cancellate;
  • Solana (SOL): -4%, oltre 95 M$ liquidati;
  • XRP: -5,7%, circa 79 M$ rimossi;
  • DOGE: -10%, oltre 62 M$ liquidati in 24 h;
  • BNB, ADA, LINK: perdite tra il 5% e l'11% secondo i dati di mercato.

Di conseguenza, la capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa sotto i 4 trilioni di dollari, segnalando una perdita brutale di fiducia da parte degli investitori con leva finanziaria.

Ritiro istituzionale e sospetti sugli exchange

Oltre alle dinamiche di mercato, un altro fenomeno importante sembra aver alimentato questa instabilità: il graduale disimpegno degli attori istituzionali, in particolare delle riserve crypto.

Questo movimento è illustrato dal caso di Metaplanet, una società giapponese quotata in borsa, considerata l'equivalente locale della strategia di Michael Saylor. Fortemente esposta a bitcoin, la società mostra ora un calo del 67% nella sua valutazione dal picco di metà giugno.

George Mandres, senior trader presso XBTO, sottolinea “che sembra che il mercato abbia bisogno di una pausa, alcuni partecipanti temono che il trade DAT stia perdendo slancio e che non sia previsto un flusso significativo nel breve termine”.

Nel frattempo, emergono accuse di manipolazione nei circoli crypto, puntando il dito contro i principali exchange. Il noto commentatore Marty Party afferma che “gli exchange hanno incassato 631 milioni di dollari da questa purga del mercato dei contratti perpetui. Compreranno le proprie crypto con questi profitti. Questa è la loro strategia finché la regolamentazione non la vieterà”, ha scritto su X (ex Twitter).

Se queste affermazioni non sono confermate da elementi legali in questa fase, riflettono una crescente sfiducia verso gli operatori centralizzati.

Questi eventi potrebbero alla fine innescare un aggiustamento comportamentale da parte degli investitori, in particolare di coloro che si sono rivolti alle crypto in cerca di rendimenti alternativi. Il calo della domanda istituzionale, combinato con sospetti di manipolazione e volatilità estrema, potrebbe rallentare a lungo l'afflusso di nuovi capitali nel mercato. Stiamo assistendo a una semplice correzione tecnica, o all'inizio di un disimpegno strutturale dal mercato crypto?

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