I tori di Bitcoin sfidati dal Doji del Dollaro, XRP MACD ribassista in vista del discorso della Fed e dell'inflazione PCE
Questa è un'analisi quotidiana dell'analista di CoinDesk e Chartered Market Technician Omkar Godbole.
DXY vs BTC
La settimana scorsa, la Federal Reserve (Fed) ha effettuato il suo primo taglio dei tassi d'interesse da dicembre, segnalando ulteriori allentamenti nei prossimi mesi. Tuttavia, nonostante questa mossa accomodante, il dollar index (DXY), che traccia il valore del dollaro rispetto alle principali valute, ha chiuso la settimana con una dragonfly doji sul grafico settimanale – un classico segnale di inversione rialzista che suggerisce un possibile rally del USD.
La dragonfly doji prende il nome dalla sua caratteristica forma a “T”, che ricorda le delicate ali di una libellula o la lama di un giocattolo bamboo-copter. Questo pattern si forma quando i prezzi di apertura, massimo e chiusura sono quasi identici, accompagnati da una lunga ombra inferiore che riflette un forte calo dei prezzi rapidamente invertito dalla pressione degli acquisti. Il DXY è inizialmente sceso alla notizia del taglio dei tassi della Fed, scendendo brevemente sotto il minimo di luglio di 96,37, solo per rimbalzare e chiudere la settimana sostanzialmente invariato a 97,65, sostenuto dalla resilienza dei rendimenti dei Treasury statunitensi.
La comparsa della dragonfly doji dopo un notevole trend ribassista e su un supporto critico, come nel caso del DXY, suggerisce un imminente cambiamento rialzista nella tendenza di mercato.
Tradizionalmente, la forza del dollaro corrisponde a debolezza negli asset denominati in dollari e negli asset di rischio più ampi, creando un contesto interessante per la settimana a venire.
Bitcoin BTC$114,625.48 ha rispecchiato questo tema nella settimana conclusasi il 21 settembre, formando una candela Doji indecisa sulla resistenza critica segnata dalla trendline dei massimi dei bull market del 2017 e 2021. Dato che questa Doji è apparsa su una trendline di lungo periodo così significativa, la tendenza appare più ribassista, segnalando esitazione tra i rialzisti nel guidare l'azione dei prezzi e rinnovata pressione di vendita dalla barriera chiave.
Sul grafico giornaliero, BTC suggerisce una possibile discesa sotto la nuvola Ichimoku, con la trendline tracciata dai minimi del 1° settembre violata, implicando un potenziale rischio al ribasso.
La prima linea di supporto si trova a $114,473, la media mobile semplice a 50 giorni, seguita dai minimi del 1° settembre vicino a $107,300. Il massimo della scorsa settimana di $118,000 deve essere superato per indebolire lo scenario ribassista.
Rottura del range di Ether
Ether (ETH) affronta il suo dilemma tecnico; oscilla sotto l'estremità inferiore del pattern a triangolo contrattile sul grafico giornaliero, suggerendo un rinnovato dominio dei venditori e il potenziale per perdite più profonde. La rottura ha posto l'attenzione sul minimo del 20 agosto di $4,062 seguito dal supporto psicologico di $4,000. Il massimo a 24 ore di $4,458 è il livello da superare per i rialzisti.
MACD di XRP diventa ribassista
Nel frattempo, XRP presenta un quadro frustrante per i rialzisti. Nonostante il recente debutto di un ETF su XRP negli Stati Uniti giovedì, l'indicatore MACD ha incrociato al ribasso sul grafico settimanale, indicando un rinnovato bias ribassista. Il prezzo indica che XRP sta tornando verso il limite superiore di un triangolo discendente sul grafico giornaliero. Sebbene la scorsa settimana si sia verificata una rottura provvisoria, non è riuscita a innescare un rally sostenuto, lasciando i trader cauti.
Focus sui discorsi della Fed e sul PCE
Questa settimana, il presidente della Fed Jerome Powell e altri nove funzionari sono programmati per parlare, con i mercati che probabilmente seguiranno da vicino per indizi sulla traiettoria dei tassi d'interesse. Sebbene la Fed abbia tagliato i tassi la scorsa settimana, segnalando ulteriori allentamenti, Powell ha raffreddato l'ottimismo sottolineando un>
Anche Stephen Miran, nominato dal presidente Donald Trump, parlerà della sua indipendenza come policymaker, dopo aver dissentito a favore di un taglio dei tassi di 50 punti base la scorsa settimana.
Venerdì è prevista la pubblicazione dell'indice core PCE degli Stati Uniti, la misura preferita dalla Fed per l'inflazione. Secondo Amberdata, i dati dovrebbero mostrare che l'inflazione è aumentata del 2,7% su base annua, con il core in aumento del 2,9% in agosto, segnando un leggero incremento rispetto al mese precedente.
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