JPMorgan prevede un taglio dei tassi della Fed a settembre nonostante i rischi dell'inflazione CPI e avverte della volatilità dell'S&P 500
Punti Chiave
- JPMorgan prevede che la Federal Reserve taglierà i tassi d’interesse di 25 punti base a settembre, nonostante i rischi legati all’inflazione CPI.
- Si prevede che il CPI di agosto sarà al 2,9% su base annua, con il core CPI al 3,1%.
JPMorgan prevede che la Federal Reserve taglierà i tassi d’interesse di 25 punti base a settembre, nonostante l’incertezza persistente riguardo ai dati dell’indice dei prezzi al consumo.
La banca prevede che il CPI di agosto sarà al 2,9% su base annua, con il core CPI stabile al 3,1% su base annua. Un dato sull’inflazione superiore alle attese potrebbe posticipare i tagli dei tassi a ottobre o dicembre.
JPMorgan ha delineato le possibili reazioni del mercato a diversi scenari del CPI. Un core CPI superiore allo 0,40% potrebbe causare un calo dell’S&P 500 dall’1,5% al 2,0%. Un valore compreso tra 0,35% e 0,40% potrebbe innescare perdite dallo 0,5% all’1,0%. Un core CPI inferiore allo 0,25% potrebbe far salire l’indice dall’1,3% all’1,8%.
La banca mantiene una posizione tatticamente rialzista, pur segnalando rischi legati all’inflazione, ai dati sull’occupazione e agli sviluppi commerciali.
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